PAROLE

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PUOI

1

Aiuta i tuoi, e poi gli altri se puoi.

2

Alla morte e al pagamento indugia quanto puoi.

3

Casa il figlio quando vuoi e la figlia quando puoi.

4

Giammai col bramare, il sacco puoi colmare.

5

Il Francese per amico, ma non per vicino, se tu puoi.

6

Monte, porto, città, bosco o torrente,abbi se puoi per vicino o parente.

7

Non ti fidare se puoi farne a meno o (se puoi far di meno).

8

Per quanto puoi tieni di casa fuori gli intriganti, i curiosi e i seccatori.

9

Per Sant'Andrea piglia il porco per la sèa (setola); se tu non lo puoi pigliare, fino a Natale lascialo andare.

10

Puoi essere colto, ricco, illustre e chiaro, se non hai civiltá sei un somaro.

11

Quando puoi aver del bene, pigliane.

12

Quando tu puoi ir per la piana, non cercar l'erta né la scesa.

13

Quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare.

14

Se non puoi portare la seta, porta la lana.

PUOLE

1

Chi non vuol far quel che puole, gl'intervien quel che non vuole.

2

Il piccolo fa quel che puole, il grande quel che vuole.

PUPILLI

1

Uscire di pupillo o dai pupilli.

PUPILLO

1

Uscire di pupillo o dai pupilli.

PUR

1

Abbi pur fiorini, che troverai cugini.

2

Il creditor di scuse non si appaga; piange il villan ma al fin pur sempre paga.

3

O di paglia o di fieno pur che il corpo sia pieno.

PURE

1

Alle prime rinfrescate si mette a prova la sanità. Ma pure s'intende a quest'altro modo, almeno in montagna dovpiù freddo: io ti conosco pover'uomo che non hai panni d'inverno da porti indosso.

2

Chi dice che per amor non si muore, pure per amor si viene a morire.

3

La pena è zoppa, ma pure arriva.

PURGA

1

La morte paga i debiti, e l'anima li purga.

PURGATORIO

1

Chi ha cattiva donna, ha il purgatorio per vicino.

2

L'Inghilterra è il paradiso delle donne, il purgatorio degli uomini e l'inferno dei cavalli.

PURIFICA

1

Chi edifica, la borsa purifica.

PURITÀ

1

Chi vuol saper la verità, lo domandi alla purità.

PURO

1

L'oro si prova con la pietra di paragone e l'uomo con l'oro puro.

PUTE

1

Quel che si dona, luce; quel che si mangia, pute.

PUTELA

1

La putela fa la mamma bela. (Veneziano).

PUTIR

1

Il pesce comincia a putir dal capo.

PUTISSI

1

Si lu giùvini vulissi e lu vecchiu putissi, nun ci sarria cosa chi nun si facissi.

PUTTI

1

Aver cura de' putti, non è mestier da tutti.

2

Fa' bene a' putti se lo dimenticano, fa' bene a' vecchi muoiono.

3

Le poma ai putti, e il libro ai vecchi.

PUTTO

1

All'uomo moglie, al putto verga.

2

Putto in vino e donna in latino, non fece mai buon fine.

PUZZA

1

Chi ha portata la tonaca puzza sempre di frate.

2

Chi sta sotto la cappa del camino non puzza che di fumo.

3

Il pesce puzza dalla testa.

4

Il piangere puzza a' morti e fa male a' vivi.

5

L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.

6

La bocca gli puzza ancora di latte.

7

La lode propria puzza.

8

Le ricchezze sono come il concio, ammassato puzza, e sparso fertilizza il campo.

9

Quando la merda monta in scanno, o che la puzza o che la fa danno.

PUZZANO

1

Troppe cortesie puzzano d'inganno.

PUZZAR

1

E' meglio puzzar di porco, che di povero.

PUZZOLENTE

1

Il medico pietoso fa la piaga verminosa (o puzzolente).

QUA

1

Il se e il ma son due minchioni da Adamo in qua.

QUADERNA

1

Ambo lavorar, terno seguitar, quaderna e cinquinalavorar dalla sera alla mattina.

QUADRELLO

1

Due teste fanno un quadrello.

QUADRO

1

Chi nasce tondo, non muor quadro.

2

Vale più la cornice che il quadro.

QUAGLIA

1

Bisogna pelar la quaglia (o la gazza) senza farla stridere

QUAGLIE

1

Ci sono più sparvieri che quaglie.

2

L'avaro vuole tre quaglie al soldo e il soldo indietro.

QUAL

1

Al quintovedrai qual mese avrai.

2

Qual asino dà in parete tal riceve.

3

Qual figlia vuoi, tal moglie piglia

4

Qual pane hai, tal zuppa avrai.

5

Qual è la signora tal è la cagnola.

6

Quale il padre, tale il figlio; qual la madre, tal la figlia.

7

Tale è il fiore, qual è il colore.

QUALCHE

1

Al molino (o alla vigna) e alla sposa, manca sempre qualche cosa.

2

Casa che ha il buon vicino, val più qualche fiorino.

3

Chi il suo can vuole ammazzare, qualche scusa sa pigliare.

4

Chi non sa dir qualche volta di no, cosa buona oprar non può.

5

Chi pratica persone ricche e potenti ricava sempre qualche cosa.

6

Chi semina a buon'ora, qualche volta falla, e chi semina tardi, falla quasi sempre.

7

Chi si contenta gode e qualche volta stenta: ma è un bello stentar, chi si contenta.

8

Chi sta sotto alla piccionaia, casca sempre qualche penna.

9

In ogni casa si trova qualche mattone rotto.

10

Qualche macchiolina in famiglia l'abbiamo tutti.

11

Qualche volta si vuol dar passata.

12

Quando i ragazzi stan cheti, han fatto qualche malestro.

13

Se non vi si mette qualche altro numero, nulla vale.

14

Uomo di Spagna ti fa sempre qualche magagna.

QUALCOSA

1

Chi pesca con l'amo d'oro, qualcosa piglia sempre.

2

Il buono a qualcosa è l'asino del pubblico.

3

Meglio qualcosa che nulla.

4

Non c'è libro cosi' cattivo che non abbia qualcosa di buono.

5

O sassi o pani, bisogna aver qualcosa in man pei cani.

6

Ognuno è buono a qualcosa.

7

Poni i porri e sega il fieno, a qualcosa la chiapperemo.

8

Quando un cane comincia ad abbaiare contro qualcosa, altri cento lo imitano.

QUALCUNO

1

De' giovani ne muor qualcuno, de' vecchi non ne campa niuno.

2

Dieci once a tutti, undici a qualcuno e dodici a nessuno.

3

Portare acqua al mulino di qualcuno.

QUALE

1

Il denaro è come il letame, il quale a nulla serve se non lo spandi.

2

Ogni nave fa acqua; quale a mezzo, quale a proda, e quale in sentina.

3

Quale il padre, tale il figlio; qual la madre, tal la figlia.

QUALITÀ

1

Il silenzio è la più bella qualità dell'ignorante, ma possederla non significa essere ignorante.

QUALUNQUE

1

Vuoi tu aprire qualunque porta? Chiavi d'oro teco porta.

QUAND

1

E' lieve astuzia ingannar gelosia, che tutto crede quand'è in frenesia.

2

II ramo si piega quandgiovane.

3

Il letame quandtroppo forte alle piante dà la morte.

4

L'ora del desinare, pe' ricchi quand'hanno appetito, pei poveri, quand'hanno da mangiare.

5

Le leggi parlano, quand'anche si spezzino le tavole.

6

Quand'uno per bugiardo è conosciuto, anche se dice il ver non è creduto.

QUANDO

1

Amor che nasce in malattia, quando si guarisce se ne passa via.

2

Aprile quando piange e quando ride.

3

Batti lillo, quando è piccirillo.

4

Casa il figlio quando vuoi e la figlia quando puoi.

5

Chi fa contrabbando, guadagna non so quando.

6

Chi non fa quando può, non fa quando vuole.

7

Chi non presta, se ne duole; ma gli ha il suo quando lo vuole.

8

Chi è al coperto quando piove è ben matto se si muove.

9

Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.

10

Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala, quando la vuole.

11

E' buon comprare quando altri vuol vendere.

12

E' buona quando si può contare.

13

Egli è disgrazia quando i frati s'impiccano.

14

Gambe mie, non è vergogna camminar (o il fuggir) quando bisogna.

15

Gli uomini sono aprile quando fanno all'amore, dicembre quando hanno sposato.

16

Guardati dal villano, quando ha la camicia bianca.

17

I figiuoli succhiano la madre quando son piccoli, e il padre quando son grandi.

18

I figliuoli quando son piccoli pestano sui piè e quando son grandi pestano sul capo.

19

I Vicentini quando piscia uno piscian tutti.

20

Il bene va preso quando si può avere (ovvero quando Iddio lo manda).

21

Il fiore quando ama diventa frutto.

22

Il gatto brontola sempre, anche quando è contento.

23

Il mulino della fame, quando ha acqua non ha grano.

24

Il popolo piange quando il tiranno ride.

25

Il popolo, quando falla, dev'essere gastigato; ma il principe, se erra, dev'esser avvisato.

26

Il Signore quando creò la zappa, creò anche il manico.

27

In casa non c'è pace, quando gallina canta e gallo tace.

28

In questo mondo meschino, quando si ha tanto per il pane, non si ha tanto per il vino.

29

L'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; D'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno.

30

L'asino non conosce la coda, se non quando non l'ha più.

31

L'asino, quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello.

32

L'avaro non fa mai bene, se non quando tira le calze.

33

L'Italiano è saggio prima di fare una cosa, il Tedesco quando la fa, e il Francese quando è bell'e fatta.

34

La famiglia piccolina mette la casa in rovina; quando si è rilevata, la casa è rovinata.

35

La morte viene, quando meno s'aspetta.

36

La va male, quando si chiama a soccorso.

37

La vecchiezza è da ognuno desiderata; quando s'acquista viene odiata.

38

Le cose vanno fatte quando se ne sente il bisogno.

39

Le donne quando son ragazze han sette mani e una lingua sola; e quando son maritate han sette lingue e una mano sola.

40

Le novità duran tre dì, e quando van di trotto, le non duran più d'otto.

41

Lo scherzo è bello quando dura poco.

42

Non comincia fortuna mai per poco, quando un mortal si piglia a scherno e gioco.

43

Non mi dare e non mi tòrre; non mi toccar quando son molle.

44

Non si conosce il bene, se non quando s'è perso.

45

Non si fa piú lunga strada, che quando non si sa dove si vada.

46

Non si sente le campane piccole quando suonano le grandi.

47

Non ti rallegrar del mio duolo, chè quando il mio sarà vecchio, il tuo sarà nuovo.

48

Non è buon anno quando il pollo becca il gallo.

49

legna, né carbone non comprar quando piove.

50

Ognuno sa giocare, quando la gli dice bene.

51

Piglia il bene quando viene, ed il male quando conviene.

52

Quando arriva la gloria, svanisce la memoria.

53

Quando Bacco trionfa, il pensier fugge.

54

Quando bisogna mangiare con le lacrime, nulla ha un buon sapore.

55

Quando brucia il vicinato, porta l'acqua a casa tua.

56

Quando brucia la casa, tutti si scaldano.

57

Quando brucia nel vicinato, porta l'acqua a casa tua.

58

Quando c'è la volontà, c'è tutto. La volontà è tutto (o tutto fa).

59

Quando c'è un ladro nel paese tutti rubano.

60

Quando cadono i maccheroni in bocca tutti li sanno mangiare.

61

Quando canta il botto (cioè la state, quando canta il ranocchio), rasciuga un dì quanto non piove in otto (ovvero rasciuga più in un dì che il verno in otto).

62

Quando canta il cucco (cioè di primavera), un giorno molle e l'altro asciutto (ovvero un'ora bagna e l'altra è asciutto).

63

Quando canta il Cucco v'è da far per tutto; o cantare o non cantare, per tutto c'è da fare.

64

Quando canta il Fringuello, buono o cattivo, tienti a quello.

65

Quando canta il Ghirlindò (o Ghirlingò), chi ha cattivo padron mutar lo può.

66

Quando canta il merlo siamo fuori dell'inverno.

67

Quando canta il Merlo, chi ha padron si attenga a quello.

68

Quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio.

69

Quando canta l'Assiolo, contadin, semina il fagiolo.

70

Quando crediamo d'essere a cavallo siamo per terra.

71

Quando del ben servir mal si raduna, non si deve incolpar se non fortuna.

72

Quando Dio chiude una finestra apre una porta.

73

Quando Dio ci dà la farina, il diavolo ci toglie il sacco.

74

Quando Dio dà la farina il diavolo ci leva il sacco.

75

Quando Dio non vuole, i Santi non possono.

76

Quando Dio vuol punire un uomo, spesso si serve dell'altr'uomo.

77

Quando Dio vuole, a ogni tempo piove.

78

Quando duol la scianca, la femmina non manca

79

Quando facciam del male, il diavolo ci tenta, quando non facciamo niente, noi tentiamo lui.

80

Quando Fermo vuol fermare, tutta la Marca fa tremare.

81

Quando fiorisce il sambuco, le galline stringono il buco.

82

Quando fortuna dona all'uom rispetto, gli dà favore e aiuto a suo dispetto.

83

Quando gli armellini (albicocchi) sono in fiore,

84

Quando ha tonato e tonato, bisogna che piova.

85

Quando i cavalli ruzzano, il padrone stenta.

86

Quando i furbi vanno in processione, il diavolo porta la croce.

87

Quando i mugnai gridano, corri alla tramoggia.

88

Quando i nuvoli vanno in su, to' una seggiola e siedivi su; quando i nuvoli vanno al mare, to' una vanga e va a vangare (o quando l'oche vanno al mare, to' una vanga, ecc.)

89

Quando i ragazzi stan cheti, han fatto qualche malestro.

90

Quando i ragazzi stanno fermi, cattivo segno.

91

Quando i vecchi pigliano moglie, le campane suonano a morto.

92

Quando il bambino sta a sedere la poppa la gli è bere.

93

Quando il bisogno bussa alla porta, l'onestà si butta dalla finestra.

94

Quando il bue starnuta, il tempo muta.

95

Quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tienti il vino.

96

Quando il capo è caduto, la famiglia è perduta.

97

Quando il caso è disperato, la provvidenza è vicina.

98

Quando il cieco porta la bandiera, guai a chi vien dietro!

99

Quando il ciel bello varia, convien dargli dell'aria (cioè alla casa).

100

Quando il cielo è a falde di lana, anche l'acqua è poco lontana.

101

Quando il corsaro promette messe e cera mandalo in galera.

102

Quando il fico serba il fico, tu, villan serba il panico.

103

Quando il filo è in istanga, non tenere il culo in panca.

104

Quando il gallo beve d'estate, tosto piove.

105

Quando il gallo canta a pollaio, aspetta l'acqua sotto il grondaio.

106

Quando il gallo canta fuor d'ora o vuol piovere, o piove, allora il bel tempo va in malora.

107

Quando il gallo canta nel pollaio, aspetta l'acqua nel grondaio.

108

Quando il giuggiolo si veste, e tu ti spoglia; quando si spoglia, e tu ti vesti.

109

Quando il grano abbonda, il pesce affonda; e quando il grano affonda, il pesce abbonda.

110

Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.

111

Quando il grano è ne' campi, è di Dio e de' Santi; (o è di tutti quanti).

112

Quando il guardiano giuoca alle carte, cosa faranno i frati?

113

Quando il lupo mangia il compagno, creder si dee sterile la compagna.

114

Quando il mandorlo non frutta, la samenta si perde tutta.

115

Quando il marito fa terra, la moglie fa carne.

116

Quando il padre fa carnevale, ai figlioli tocca far quaresima.

117

Quando il padre marita la figlia, egli ha casa e vigna; quando l'ha maritata, non ha né vignacasa.

118

Quando il padrone sta in campagna guarisce il campo e il fattore s'ammala.

119

Quando il pagliajo vecchio piglia