HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

MESSA

1

Buona cosa è la messa udire, ma meglio la casa custodire.

2

E' buona cosa la messa udire, ma è meglio la casa custodire.

3

Tutti non possono stare a messa vicino al prete.

MESSAGGERO

1

Bianco gelo, d'acqua è messaggero.

2

L'errore del messaggio non puo' ricadere sul messaggero.

MESSAGGIO

1

L'errore del messaggio non puo' ricadere sul messaggero.

MESSE

1

Quando il corsaro promette messe e cera mandalo in galera.

2

Trieste pien de peste; Città nova, chi non vi porta non vi trova; Rovigno pien de ingegno, spacca i sassi come il legno;Capodistria, pedocciosa; Isola famosa; a Piran buon pan; Umago, tre preti e un zago (ragazzo che serve messe); una femmina da ben, e il pievan che la mantien.

MESSERE

1

Chi vuol bene a madonna vuol bene a messere.

MESSETTA

1

I Veneziani alla mattina una messetta, dopo desinare una bassetta, e la sera una donnetta.

MESSI

1

I più buoni son messi in croce.

2

Notai, birri e messi, non t'impacciar con essi.

MESSO

1

Birro, potestà e messo, tre persone e un birro stesso.

2

Non v'è più bel messo che se stesso.

MESTIER

1

Artigiano che non mente, non ha mestier fra la gente.

2

Aver cura de' putti, non è mestier da tutti.

3

Se non ci fosse il va' con Dio, bel mestier sarebbe il mio.

MESTIERE

1

Chi esce fuor del suo mestiere, fa la zuppa nel paniere.

2

Chi fa l'altrui mestiere (o chi esce fuor del suo mestiere) fa la zuppa nel paniere (oppure chi vuol far l'altrui mestiere).

3

Chi non ha entrata (o mestiere) e va a spasso, ne va allo spedale passo passo.

4

Il mestiere non avvilisce l'uomo.

5

Il miglior podere è un buon mestiere.

6

Non è il più bel mestiere, che non aver pensiere.

7

Ognun patisce del suo mestiere.

8

Ognuno parla ben del suo mestiere.

9

Ognuno patisce del suo mestiere.

MESTIERI

1

La mattina è la madre de' mestieri, e la notte de' pensieri.

2

Tutti i mestieri fanno le spese.

MESTIERO

1

Cattivo è il mestiero che non nutrisce l'artefice.

2

Più vale mestiero che sparviero.

MESTOLA

1

Chi ha la mestola in mano, si fa la minestra a suo modo.

MESTOLO

1

Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo.

2

Ognuno vorrebbe il mestolo in mano.

METÀ

1

A chi parla poco, basta la metà del cervello.

2

All'uom dabbene avanza la metà del cervello, al tristo non sta tutto (ovvero non basta quello che ha).

3

Chi ben comincia è alla metà dell'opera.

4

Chi di dieci passi n'ha fatti nove, è alla metà del cammino.

5

Chi perdona senza obliare, non perdona che per metà.

6

Chi prende moglie perde la metà del cervello; l'altra metà se ne va in radici.

7

Danari e santità, metà della metà.

8

Denari e santità, metà della metà.

9

Duegode il marito la sua metà,il dì che la porta a casa, e quello che la se ne va.

10

Tutta la strada non fallisce il saggio, che accortosi dell'errore a metà del cammin muta il suo viaggio.

METTA

1

Chi ha quattrini (o danar) da buttar via, metta l'opre e non ci stia.

2

Chi più ne ha più ne metta.

3

Chi vuol giusta vendetta, in Dio la metta.

4

Chi vuol veder discortesia, metta il villano in signoria.

5

Chi vuol vedere un uomo (o una donna) da poco, lo metta a accendere il lume e il fuoco.

6

Chi vuole un'oca fina, a ingrassare la metta a Santa Caterina.

7

Panno senese, si rompe prima che si metta in dosso.

8

Signore Iddio proteggi la casa dai guai, chè avvocato, nè medico ci metta il piè mai.

METTE

1

Alla prima moglie ci si mette del suo, alla seconda si sta in capitale, alla terza si guadagna.

2

Alle prime rinfrescate si mette a prova la sanità. Ma pure s'intende a quest'altro modo, almeno in montagna dovpiù freddo: io ti conosco pover'uomo che non hai panni d'inverno da porti indosso.

3

Amore e tigna non guarda dove si mette.

4

Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.

5

Chi dal Lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso.

6

Chi ha del pepe, ne mette anche sul cavolo.

7

Chi l'altrui famiglia non guarda, la sua non mette barba.

8

Chi mette il suo in sangue, la sera ride e la mattina piange.

9

Chi mette la roba è come se mettesse la persona.

10

Chi mette la tovaglia, mette la casa in isbaraglia.

11

Chi promette, in debito si mette.

12

Chi si mette a fabbricare sa dove comincia e non dove finisce.

13

Chi si mette a stentare, stenta sempre.

14

Chi si mette tra la semola, gli asini se lo mangiano.

15

Chi è segreto in ogni terra, mette la pace e leva la guerra.

16

Dove non si mette l'ago, si mette il capo.

17

Il caritatevole dà alla porta, e Iddio mette dentro dalle finestre.

18

Il Diavolo dove non può mettere il capo vi mette la coda.

19

Il mondo è fatto a scarpette, chi se le leva e chi se le mette.

20

La bellezza non si mangia (o non si mette in tavola).

21

La famiglia piccolina mette la casa in rovina; quando si è rilevata, la casa è rovinata.

22

La fatica mette l'appetito.

23

Per San Clemente il verno mette un dente (23 novembre).

24

Quando mette la querciola, e tu semina la cicerchiola.

25

Se non vi si mette qualche altro numero, nulla vale.

26

Uccellin che mette coda, mangia ogn'ora ogn'ora.

METTER

1

Chi ha cinquanta carnevali, si può metter gli stivali.

2

Non metter bocca dove non ti tocca.

3

Per ogni civetta che si senta cantare sul tetto, non sogna metter bruno.

METTERE

1

Amici di buon giorno, son da mettere in forno.

2

Chi si lascia mettere in spalla la capra, indi a poco è sforzato a portar la vacca.

3

E' meglio ammazzare uno (o E' meglio ardere una città) che mettere una cattiva usanza.

4

I pensieri fanno mettere i peli canuti.

5

Il Diavolo dove non può mettere il capo vi mette la coda.

6

Nessuno, per quanto accorto, può mettere le mani addosso ai pensieri.

7

Non bisogna mettere il carro davanti ai buoi.

8

Non mettere e cavare, si seccherebbe il mare.

9

Non ti mettere a giocare, se non vuoi pericolare.

10

Non ti mettere in cammino, se la bocca non sa di vino.

11

Né a torto né a ragione, non ti lasciar mettere in prigione.

12

Tra moglie e marito non mettere il dito.

METTESSE

1

Chi mette la roba è come se mettesse la persona.

METTESSER

1

Il Po non sarebbe Po, se l'Adda e il Ticin non ci mettesser co' (capo).

METTI

1

A mezzo gennaio, metti l'operaio.

2

L'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; D'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno.

3

Metti la roba in un cantone, ché viene tempo ch'ella ha stagione.

4

San Luca, cava la rapa e metti la zucca.

5

Se piove per l'Ascensa, metti un pane di meno in sulla mensa.

METTILA

1

Impara l'arte e mettila da parte.

METTITI

1

Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.

2

In letto stretto mettiti nel mezzo.

3

Se tu vuoi giudicar ben, mettiti sempre ne' suoi piè.

METTON

1

I santi nuovi metton da parte i vecchi.

2

Quando si sente morder le mosche, le giornate si metton fosche.

METTONO

1

I fanciulli mettono ogni giorno un'oncia di carne e una libbra di malizia.

2

I pastori per rubare le pecore si mettono nome lupi.

3

Le secchie si mettono a combattere col pozzo, e ne portano la testa rotta.

MEZZ

1

Di mezz'anno il cul fa da scanno.

MEZZA

1

A porco pigro (o peritoso) non cadde (o non toccò) pera mezza.

2

Buona compagnia, mezza la via.

3

Chi sta a sportello ne vede mezza.

4

Cosa cara tenuta, è mezza venduta.

5

Cosa prevista, mezza provvista.

6

Il male previsto è mezza sanità.

7

La vicinanza è mezza parentela.

8

Lite intrigata, mezza guadagnata.

9

Roba trovata e non consegnata è mezza rubata.

10

Sanità senza quattrini è mezza malattia.

11

Tal pensa salvarsi a pasqua, che è preso a mezza quaresima.

MEZZANI

1

I mezzani sono i pidocchi del diavolo.

MEZZETTA

1

Alla Certosa è un cert'uso, chi vi va e non ha fretta, tocca un pane e una mezzetta.

MEZZI

1

Chi mura bene, gli perde mezzi; chi mura male gli perde tutti.

2

Il fine giustifica i mezzi.

MEZZO

1

A mezzo gennaio, metti l'operaio.

2

A mezzo gennaio, mezzo pane e mezzo pagliaio.

3

A Natale, mezzo pane; a Pasqua, mezzo vino.

4

Chi ha cattiva fama, è mezzo impiccato.

5

Chi è diffamato, è mezzo impiccato.

6

Con arte e con inganno, si vive mezzo l'anno; con inganno e con arte, si vive l'altra parte.

7

Dal dire al fare c'è di mezzo il mare.

8

E' meglio essere mezzo appiccato che male ammogliato.

9

Finchè si è debitori si sta in mezzo ai dolori.

10

Il lavorare è un mezzo orare.

11

Il vino è mezzo vitto.

12

In letto stretto mettiti nel mezzo.

13

L'altissimo di sopra ne manda la tempesta, l'altissimo di sotto ne mangia quel che resta, e in mezzo a due altissimi restiamo poverissimi.

14

La buona compagnia è mezzo pane.

15

La gatta caro vende, e il cavallo mezzo dona.

16

Lavoratore buono, d'un podere ne fa due; cattivo ne fa un mezzo.

17

Le case grandi dal mezzo in su non s'abitano.

18

Mal comune mezzo gaudio.

19

Marito minchione, mezzo pane.

20

Mezzo gennaio, il sole nel pagginaio; mezzo ferriere, morto è chi non rinviene; mezzo marzo, chi non rinviene è morto affatto.

21

Nemico diviso, mezzo vinto.

22

Ogni buon cotto a mezzo torna.

23

Ogni nave fa acqua; quale a mezzo, quale a proda, e quale in sentina.

24

Ordine, mezzo e ragione, governi ogni magione.

25

Peccato confessato è mezzo perdonato.

26

Per conoscere un furbo, ci vuole un furbo e mezzo.

27

Per la Santa Candelòra, se nevica o se plora, dell'inverno siamo fuora; ma s'è sole e solicello, noi siam sempre a mezzo il verno.

28

Per mezzo dei libri i morti insegnano ai vivi.

29

Più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio.

30

Roba perfetta, mezzo buttata (o tirata) via.

31

Uomo affrontato è mezzo morto.

32

Uomo assalito è mezzo perso

33

Uomo avvisato è mezzo salvato.

34

Uomo avvisato, è mezzo salvo.

35

Uomo condannato, mezzo decollato.

36

Vedendo uno, il conosci mezzo; e sentendolo parlare, il conosci tutto.

37

Villano affamato è mezzo arrabbiato.

MIA

1

Agosto, moglie mia non ti conosco.

2

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia (o bella o brutta che tu sia),tu mi sembri una badìa.

3

Casa mia, donna mia, pane e aglio vita mia.

4

Casa mia, mamma mia.

5

Mamma mia sempre, ricca o povera che tu sia.

6

Più vale il fumo di casa mia che l'arrosto dell'altrui.

7

Scrupoli e malinconia, lontan da casa mia.

MICCINO

1

Biada di mugnaio, vin di prete e pan di fornaio, non fare a miccino.

MICHELACCIO

1

Fare l'arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso.

MICHELE

1

A San Michele (29 settembre) il calore va in cielo.

2

Da San Michele guarda il ciel se gli è sereno.

3

Per San Michele (29 settembre), la succiola (o la giuggiola) nel paniere.

MICOLINO

1

Chi ha buon pane e buon vino, ha troppo un micolino.

MICROSCOPIO

1

La fama è un microscopio.

MIDOLLA

1

Chi mangia la midolla con i denti, mangia la crosta con le gengive.

2

Quando l'uomo n'ha cinquanta bisogna che salvi la midolla (o il sugo) per la pianta.

MIE

1

Dei giudizi non mi curo, che le mie opere mi fanno sicuro.

2

Gambe mie, non è vergogna camminar (o il fuggir) quando bisogna.

MIEI

1

A Viri Galilei mi spoglio i panni miei.

2

Amici invan cerchiam che sian perfetti, io sopporto i tuoi, tu sopporta i miei difetti.

3

Legami mani e piei, e gettami tra' miei.

4

Lotto, lusso, lussuria e Lorenesi, quattro L ch'han rovinato i miei paesi.

5

Ricco, nobile e dotto come sei, io non ti voglio fra gli amici miei .

MIELE

1

Ape morta non dá miele.

2

Chi non ha denaro in borsa, abbia miele in bocca.

3

Il miele non si fa senza le pecchie.

4

L'adulatore ha il miele in bocca e il fiele nel cuore.

5

L'amore dinanzi ha il miele, e di dietro si attacca il fiele.

6

Nel matrimonio un mese di miele e il resto di fiele.

7

Non si può avere il miele senza le mosche (o non c'è miele senza mosche).

8

Poco fiele fa amaro molto miele.

9

Quando piove d'agosto, piove miele e piove mosto.

10

Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile d'aceto.

MIETE

1

C'è chi semina e chi miete.

2

Chi non semina non miete.

3

L'avvocato d'ogni stagione miete e d'ogni tempo vendemmia.

MIETER

1

Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.

MIETERAI

1

Se ari male, peggio mieterai.

MIGLIA

1

Marito e moglie della tua villa, compari e comari lontan cento miglia.

2

Per andare a piano si scendon molte miglia.

3

Per istar bene si fa delle miglia.

4

Un pane dura cento miglia, e cento pani non durano un miglio.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010