HOMOLAICUS - PROVERBI

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PROVERBI TROVATI

PIOVOSA

1

Quando l'estate passa piovosa, la biada smoggia.

PIOVOSO

1

All'inverno piovoso, l'estate abbondante.

2

Aprile piovoso, maggio ventoso o veneroso (cioè bello e gaio); anno fruttuoso.

3

Quando il sole va giù rabbioso (rubicondo), il giorno di poi non è piovoso.

PIPÌTA

1

Tanto razzola la gallina che trova la sua pipìta.

PIPPE

1

Veneziani, gran Signori, Padovani, gran dottori, Vicentini, magna gatti, Veronesi tutti matti, Udinesi castellani, col cognome di Furlani, Trevisani, pane e trippe, Rovigotti, Bacco e pippe, Cremaschi, fa cogioni, i Brescian, tagliacantoni, ne volete de' più tristi?

PIRAN

1

Trieste pien de peste; Città nova, chi non vi porta non vi trova; Rovigno pien de ingegno, spacca i sassi come il legno;Capodistria, pedocciosa; Isola famosa; a Piran buon pan; Umago, tre preti e un zago (ragazzo che serve messe); una femmina da ben, e il pievan che la mantien.

PISA

1

Pisa, pesa per chi posa.

PISANI

1

Fiorentini ciechi, Senesi matti, Pisani traditori, Lucchesi signori.

PISANO

1

Meglio un morto in casa che un Pisano all'uscio.

PISANTIN

1

Fiorentini innanzi al fatto; veneziani sul fatto; senesi dopo il fatto; tedeschi alla stalla; francesi alla cucina; spagnoli alla camera; italiani ad ogni cosa; pisantin pesa l'uovo; milanese spanchiarol; veronese cavoso; fiorentin cieco; bolognese matto; mantuan bulhar; ferrarese gambamarze; romagnuolo d'ogni pelo; spagnolo bianco; lombardo rosso; tedesco negro; schiavone piccolo; genovese guercio; veneziano gobbo.

PISCIA

1

A cane che invecchia, la volpe gli piscia addosso.

2

Aria rossa, o piscia o soffia.

3

Chi ha fatto la piscia a letto la rasciughi.

4

Chi presta sul gioco, piscia sul fuoco.

5

Fatti buon nome e piscia a letto, e' diranno che hai sudato.

6

I Vicentini quando piscia uno piscian tutti.

PISCIAN

1

I Vicentini quando piscia uno piscian tutti.

PISCIANO

1

E' non son tutti uomini quelli che pisciano al muro.

2

Gli angioli non pisciano.

PISCIAR

1

Al pisciar si conoscon le cavalle.

PISCIARE

1

Gli Spagnoli s'accordano a bravare, i Francesi a gridare, gli Inglesi a mangiare, i Tedeschi a sbevazzare e gli Italiani a pisciare.

2

Il bue lascialo pisciare e saziar di arare.

PISCIO

1

I neutrali sono come chi sta al secondo piano, che ha il fumo del primo e il piscio del terzo.

PISELLI

1

I piselli son sempre nelle frasche.

PISPOLA

1

Chi semina fave, pispola grano.

PISTOIA

1

A Prato c'è più preti, che a Pistoia staia.

PISTOIESE

1

Lingua senese e bocca pistoiese.

PISTOLESI

1

Castroni pugliesi, mannarini pistolesi, gran siciliano, zucchero di Candia, cera veneziana, magli romaneschi, sproni viterbesi, cacio di Creta, raviggioli fiorentini.

PITTORI

1

Poeti, pittori, strologi e musici fanno una gabbia di matti.

PITTURA

1

Donne per casa, una in figura e una in pittura.

PITTURE

1

Le pitture e le battaglie si veggono meglio da lontano.

PIÙ

1

A Prato c'è più preti, che a Pistoia staia.

2

Acqua passata non macina più.

3

Ai santi vecchi non gli si dà più incenso.

4

Al macello van più capretti giovani che vecchi.

5

Al più potente ceda il più prudente.

6

Alle prime rinfrescate si mette a prova la sanità. Ma pure s'intende a quest'altro modo, almeno in montagna dovpiù freddo: io ti conosco pover'uomo che non hai panni d'inverno da porti indosso.

7

Alle volte costa più la salsa che il coniglio.

8

Alle volte più vale la feccia che il vino.

9

Amici da starnuti, il più che tu ne cavi è un Dio t'aiuti.

10

Aprile e conti per lo più son traditori.

11

Aver più ritortole che fastelli.

12

Bisogna essere più furbi che santi.

13

Brache, tela e meloni,di settembre non son più buoni.

14

Bruma oscura tredura; se vien di trotto, dura più d'otto.

15

Bue fiacco stampa più forte il piè in terra.

16

C'è più guai, che allegrezze.

17

C'è più tempo che vita.

18

Casa che ha il buon vicino, val più qualche fiorino.

19

Chi casca nel fango, più ci si dimena e più s'imbratta.

20

Chi comincia andare un po' in su non vorrebbe finirla più.

21

Chi davvero aiutar vuole, abbia più fatti che parole.

22

Chi della roba non fa stima o cura, più della roba la sua vita dura.

23

Chi fa quel ch'e' può, non è tenuto a far di più.

24

Chi guarda i nemici, li grida più di quelli che sono.

25

Chi ha casa e podere, ha più del suo dovere.

26

Chi ha fatto il più, può fare il meno.

27

Chi ha meno ragione, grida più forte,

28

Chi lascia il vicin per un mancamento, va più in là e ne trova cento.

29

Chi mi fa più di mamma, sì m'inganna.

30

Chi monta più alto ch'e' non deve, cade più basso ch'e' non crede.

31

Chi pesca a canna, perde più che non guadagna.

32

Chi più arde più splende.

33

Chi più brama, più s'affanna.

34

Chi più edifica più distrugge.

35

Chi più fa meno fa.

36

Chi più fa, meno presume.

37

Chi più fascia meno sfascia.

38

Chi più grida (o urla) ha più ragione (o ottiene di più).

39

Chi più guarda, meno vede.

40

Chi più intende, più perdona.

41

Chi più n'ha, più ne vorrebbe.

42

Chi più ne fa è fatto priore (o papa).

43

Chi più ne ha più ne metta.

44

Chi più ne ha, più n'imbratta.

45

Chi più saper si crede, manco intende.

46

Chi più spende meno spende.

47

Chi più urla ha più ragione.

48

Chi più vive, più muore.

49

Chi più vuole, meno adopera.

50

Chi sa menare tutt'e due le mani, è da più degli altri.

51

Chi si stende più del lenzuolo, si scuopre da piedi.

52

Chi si vuol riaver, non giochi più.

53

Chi t'accarezza più di quel che suole, o t'ha ingannato o ingannar ti vuole.

54

Chi veglia più degli altri più vive.

55

Chi vuol viver senza pensieri, ne ha più degli altri.

56

Chi vuole un buon potato, più un occhio e meno un capo.

57

Chi è più alto, è il bersaglio di tutti.

58

Chi è più gentile, più s'arrende.

59

Chi è più vicino al sussi (o al lecoro), fa sei.

60

Ci son più cani che lepri.

61

Ci sono più sparvieri che quaglie.

62

Ci sono più trappole che topi.

63

Com' più si vede, manco si crede.

64

Contano più gli esempi che le parole.

65

Corruccio di fratelli fa più che due flagelli.

66

Costa più un viziolo che un figliuolo.

67

Dai sessanta in su non si contan più.

68

Del cervello ognuno si pensa d'averne più che parte.

69

Delle cose che tu vedi, sbattine tre quarti: e di quelle che tu senti, sbattine più.

70

Delle moglie è più dovizia che de' polli.

71

Di marzo, chi non ha scarpe vada scalzo, e chi le ha, le porti un altro po' più in là.

72

Di tutte le malattie, l'ignoranza è la piú pericolosa.

73

Dice più un'occhiata che una predica.

74

Donna che regge all'oro, val piu d'un gran tesoro

75

Dono di consiglio più vale che d'oro.

76

Dove la fortuna giuoca più che il senno, la gente vi corre.

77

Dove più ricchezza abbonda, più di lei voglia s'affonda.

78

Dove son donne e gatti, son più parole che fatti.

79

Dove è manco cuore, ivi è più lingua.

80

Dura più l'incudine che il martello.

81

Dura più una pentola (o conca) vecchia (o fessa) che una nuova (o sana).

82

E più disperatamente: Ed anche si dice che Specificando i mali guadagni con quest'altro dettato: cioè, far la spia-- Far grippe vale rubare.

83

E' l' ignoranza e sono i pregiudizi, difesa e scudo ai piú nefasti vini.

84

E' più caro un no grazioso che un sì dispettoso.

85

E' più facile arrovesciare un pozzo, che riformare un vecchio.

86

E' più facile far le piaghe che sanarle.

87

E' più facile fare il momo che il mimo.

88

E' più facile filosofare che laconizzare.

89

E' più fatica voler fare il signore senza sostanze che lavorar tutto il giorno.

90

E' più la spesa che l'impresa.

91

E' più vicino il dente che nessun parente.

92

E' un di più tender bene, se la rete non tiene.

93

E' va più d'un asino al mercato.

94

Fa più il padrone co' suoi occhi, che l'opre col badile.

95

Fare come gli zufoli (ma più com. i pifferi) di montagna (che andarono per suonare e tornarono suonati)

96

Fidati più de' poveri poveretti che dei signori.

97

Figliuole e frittelle; quante più se ne fa, più vengon belle.

98

Frate che fu soldato è più sperimentato.

99

Gli alberi grandi fanno più ombra che frutto.

100

Gli anni sanno più dei libri.

101

Gli scogli che il navigante non vede sono i più pericolosi.

102

Gli vengono addosso le disgrazie più incredibili.

103

I camini più alti sono quelli che fanno meno fumo.

104

I magri mangiano più dei grassi.

105

I migliori alberi sono i più battuti.

106

I peccati e i debiti son sempre più di quelli che si crede .

107

I pericoli e le croci rendono gli uomini più seri e diligenti.

108

I più buoni son messi in croce.

109

I più matti di casa, a volte son quelli che s'appongono.

110

I più savi, meno sanno.

111

I più tirano i meno.

112

I pochi fanno buona prova, ma i più vincono.

113

I santi vecchi non fanno più miracoli.

114

I segreti più importanti non son pasto da ignoranti.

115

I temporali più grossi sfogan più presto.

116

Iddio dà l'ali alla formica perché vada più presto.

117

Il cane s'alletta più colle carezze che colla catena.

118

Il Cristo e i lanternoni toccan sempre ai più minchioni.

119

Il diavolo presta i danari per 25 anni al più.

120

Il filo si rompe dal lato più debole.

121

Il gioco di bambara, chi più vede manco impara.

122

Il grano freddo di gennaio, il mal tempo di febbraio, il vento di marzo, le dolci acque di aprile, le guazze di maggio, il buon mieter di giugno, il buon batter di luglio, le tre acque d'agosto con la buona stagione, vagliono più che il tron di Salomone.

123

Il libro piú grosso è quello dei perchè.

124

Il momento sfuggito più non torna.

125

Il perder tempo, a chi più sa, più spiace.

126

Il più ciuco è fatto priore.

127

Il più conosce il meno.

128

Il più corto torna (o rimane) da piede.

129

Il più ricco è il più dannoso.

130

Il più tira il meno.

131

Il primo scudo è il più difficile a fare.

132

Il silenzio è alle volte più eloquente delle parole.

133

Il silenzio è la più bella qualità dell'ignorante, ma possederla non significa essere ignorante.

134

Il sole che nasce ha più adoratori di quel che tramonta.

135

Il suon dell'oro frolla le più dure colonne.

136

Il viaggio alla morte è più aspro che la morte.

137

In capo all'anno mangia più il morto che il sano.

138

In pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino.

139

In Roma più vale la cortigiana che la donna romana.

140

L'arcolaio, quanto più è vecchio, e meglio gira.

141

L'asino dovcascato una volta non ci casca più.

142

L'asino non conosce la coda, se non quando non l'ha più.

143

L'asino, dovcascato una volta, non ci casca più.

144

L'asino, per tristo che sia, se tu lo batti più del dovere tira calci.

145

L'avaro più che possiede più è mendico.

146

L'avaro spende più che il liberale.

147

L'avaro è come l'idropico; quanto più beve, più ha sete.

148

L'ignoranza spesso nuoce piú della malizia.

149

L'uomo piú ha coraggio, píú è magnanimo.

150

L'uovo ne vuol saper più della gallina.

151

La bugia é come la valanga; piú rotola, piú s'ingrossa.

152

La buona fama e' come il cipresso che, una volta tronco, non rinverdisce mai più.

153

La casa e la moglie si godono più d'ogni altra cosa.

154

La coda è la più dura (o cattiva) a scorticare.

155

La donna guarda più sott'occhio che non fa l'uomo a diritto filo.

156

La donna ha più capricci che ricci.

157

La donna ne sa un punto più del diavolo.

158

La fama nell'arte val piú dell'oro.

159

La fortuna vien tre volte (e non più).

160

La gatta ha sette vite, e la donna sette più.

161

La generositá è piú lodata che imitata.

162

La lancia val più delle carte.

163

La libertá col danno è piú preziosa della schiavitú con profitto.

164

La massaia che va in campagna, perde più che non guadagna..

165

La matassa quanto più è arruffata e meglio s'accomoda.

166

La neve Sant'Andrea l'aspetta; se non a Sant'Andrea, a Natale; se non a Natale, più non l'aspettare.

167

La più stretta è la via del vero.

168

La povertà è il più leggero di tutti i mali.

169

La pratica val più della grammatica.

170

La provvidenza val più delle rendite.

171

La ragazza è come la perla, men che si vede e più è bella.

172

Le belle senza dote trovano più amanti che mariti.

173

Le cose rare son le più care.

174

Le donne ne sanno una più del diavolo.

175

Le lacrime commuovono piú delle parole.

176

Le lacrime sono le piú belle perle della sposa.

177

Le novità duran tre dì, e quando van di trotto, le non duran più d'otto.

178

Lega più un vezzo che una collana.

179

Loda lo scarpello, attienti al pennello; costa manco, e par più bello.

180

Marìtati, e vedrai; perderai i sonni e più non dormirai.

181

Meno siamo a tavola, e più si mangia.

182

Molto più fanno gli anni che i libri

183

Molto sa il topo, ma però più il gatto.

184

Morta l'ape, non si succia più mèle.

185

Muore più uomini pregni che donne gravide.

186

Ne sa più un matto in casa propria che un savio in casa d'altri.

187

Ne sanno più due villani che un dottore.

188

Ne uccide (o ne ammazza) più la gola che la spada.

189

Neanche Orlando ne voleva più d'uno.

190

Nel governo più importa saper comandare che obbedire.

191

Nel volerti giovar, lo stolto amico ti nuoce piú d'ogni crudel nemico.

192

Nella gelosia c'è piú amor proprio che amore.

193

Nessuna maraviglia dura più di tre giorni.

194

Nessuna spada è piú tagliente di quella che combatte per la libertà.

195

Nessuno ha piú libertà della mosca, che si posa persino sul naso di un re.

196

Nessuno è più che uomo.

197

Non bisogna fare (o farsi) il diavolo più nero che non è.

198

Non bisogna fare il passo più lungo della gamba.

199

Non c'è schiavo più legato, che all'amico l'obbligato.

200

Non curano i fratei della soror, se non è da più di lor.

201

Non ha più carta l'agnello che la pecora.

202

Non si fa piú lunga strada, che quando non si sa dove si vada.

203

Non v'è più bel messo che se stesso.

204

Non v'è termine più certo e meno inteso della morte.

205

Non è il più bel mestiere, che non aver pensiere.

206

Non è più bell'amor che la vicina; la si vede da sera e da mattina.

207

Nulla è più prezioso del tempo e nulla c'è che più si sprechi.

208

Parola detta e sasso tirato non fu più suo.

209

Per più non potere, l'uomo si lascia cadere.

210

Più che il mantello dura l'inchiostro.

211

Più che vecchi non si campa.

212

Più da noi è bramato, chè più ci vien negato.

213

Più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio.

214

Più ne sa un pazzo a casa sua, che un savio a casa d'altri .

215

Più pro fa il pane asciutto a casa sua, che l'arrosto a casa d'altri.

216

Più rara cosa il mondo non possiede, che la città dove il Leon risiede.

217

Più si ha cura d'una cosa, più presto si perde.

218

Più si sente un taglio di rasoio che dieci di spada.

219

Più si vive e più se ne sente.

220

Più vale il cuore che il sangue.

221

Più vale il fumo di casa mia che l'arrosto dell'altrui.

222

Più vale l'ultimo che il primo viso.

223

Più vale mestiero che sparviero.

224

Più vale un padre, che cento pedagoghi.

225

Più vale un pan con amore, che un cappone con dolore.

226

Più vale una savia donna filando, che cento triste vegliando.

227

Piú grande è il coraggio, piú tranquillo è il sangue.

228

Piú stretto è il cuore, piú piccolo è il dono.

229

Quando canta il botto (cioè la state, quando canta il ranocchio), rasciuga un dì quanto non piove in otto (ovvero rasciuga più in un dì che il verno in otto).

230

Quando il tempo è molle, il dente è più folle.

231

Quando la capra ha passato il poggiolo non si ricorda più del suo figliuolo.

232

Quando la neve s'inverna in piano, val più il sacco che non vale il grano.

233

Quanto minor bisogno ha di denaro, tanto piú gode averne il vecchio avaro.

234

Quanto più ciondola, più ugne.

235

Quanto più l'uccello è vecchio, tanto più malvolentieri lascia le piume.

236

Quanto più la rana gonfia, più presto crepa.

237

Quanto più s'ama, meno si conosce.

238

Quanto più s'invecchia e più cresce la soma.

239

Quanto più si frega la schiena al gatto, più rizza la coda.

240

Quanto più si vede, e meno si crede.

241

Quello che s'impara da fanciulli, non si dimentica piú.

242

Quello che si acquista con maggior fatica, costa piú caro.

243

Ripiglia tosto la roba sua e di più, te medesimo.

244

Sa più il papa e un contadino, che il papa solo.

245

Sanità e libertà vaglion più d'una città.

246

Sanno più un savio e un matto, che un savio solo.

247

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia.

248

Scalda più amore che mille fuochi.

249

Se compri un podere oggi, fa che domani in città più non alloggi.

250

Se il coltivatore non è più forte della su' terra, questa finisce col divorarlo.

251

Se nel fiume non ci sono piu' pesci, il prezzo dei gamberi cresce.

252

Se tu vuoi della vite trionfare, non gli tòrre e non gli dare, e più di due volte non la legare.

253

Se tu vuoi ubbidire, non fare più di quello che ti vien comandato .

254

Segreto confidato non è più segreto.

255

Sempre par più grande la parte del compagno.

256

Sempre si dice più che non è.

257

Si cambia più spesso di pensiero che di camicia.

258

Si crede più il male del bene.

259

Si dura più fatica a tacere che a parlare.

260

Si fa più presto a disfare che a fare.

261

Si pigliano più mosche in una gocciola di mèle che in un barile d'aceto.

262

Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile d'aceto.

263

Si spende più a fare un mercante che un dottore.

264

Si sta piu' amici a stare un po' lontani.

265

Son più i pasti che i giorni.

266

Sono piú i casi che le leggi.

267

Stringe più la camicia che la gonella.

268

Sul più bello dell'uccellare muore la civetta.

269

Taglia (o ne uccide) più la lingua che la spada.

270

Tedeschi intendono più che non sanno esprimere.

271

Temete, litiganti sventurati, piú delle liti stesse gli avvocati.

272

Tira più un filo di benevolenza che cento paia di buoi.

273

Un asin di vent'anni è più vecchio d'un uomo di sessanta.

274

Un buon naturale val più di quante lettere sono al mondo.

275

Un buon servitore val più d'un buon padrone.

276

Un'oncia di allegria vale piú di una libbra di tristezza.

277

Una berretta manco o più, è un quattrino di carta l'anno, poco ti costano, e amici ti fanno.

278

Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto.

279

Val più aver due soldi di minchione che di molti: bravo.

280

Val più avere amici in piazza, che danari nella cassa.

281

Val più la pratica che la grammatica.

282

Val più tacche tacche che Iddio vi aiuti.

283

Val più un amico che cento parenti.

284

Val più un asino vivo che un dottore morto.

285

Val più un buon giorno con un uovo, che un mal'anno con un bue.

286

Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.

287

Val più un pegno nella cassa che fidanza nella piazza.

288

Val più un piacere da farsi che cento di quelli fatti.

289

Val più un pugno di buona vita, che un sacco di sapienza.

290

Val più un testimonio di vista, che mille di udita.

291

Val più un vecchio in un canto che un giovane in un campo.

292

Val più un'acqua tra aprile e maggio, che i buoi con il carro.

293

Val più un'arrabbiata che una bastonata.

294

Val più un'oncia di reputazione che mille libbre d'oro.

295

Val più un'oncia di sorte, che cento libbre di sapere.

296

Val più una berretta che cento cuffie.

297

Val più una buona faccia che un carro di complimenti.

298

Val più una frustata che cento arri là.

299

Val più uno a fare che cento a comandare.

300

Val piú un amico che cento parenti.

301

Vale più la cornice che il quadro.

302

Vedono più quattr'occhi che due (o quattro occhi vedono meglio che due).

303

Veneziani, gran Signori, Padovani, gran dottori, Vicentini, magna gatti, Veronesi tutti matti, Udinesi castellani, col cognome di Furlani, Trevisani, pane e trippe, Rovigotti, Bacco e pippe, Cremaschi, fa cogioni, i Brescian, tagliacantoni, ne volete de' più tristi?

304

Vi son piùche lucaniche (salsicie).

305

Vista torta, mal animo mostra; vista all'ingiù, tristo e non più; vista all'insù, o pazzo o tanto savio che non si possa dir più.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010