HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

TUTTO

1

A chi veglia, tutto si rivela.

2

A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.

3

Al mordace tutto dispiace.

4

All'uom che è grato tutto va creduto.

5

All'uom dabbene avanza la metà del cervello, al tristo non sta tutto (ovvero non basta quello che ha).

6

Amici, oro, e vin vecchio son buoni per tutto.

7

Amor fa molto, il denaro fa tutto.

8

Aprile e maggio son la chiave di tutto l'anno.

9

Ben dire val molto, ben fare passa tutto.

10

Bergamaschi, Fiorentini e passere, n'è pieno tutto il mondo.

11

Bue sciolto lecca per tutto.

12

Calende, tutto il mese attende.

13

Chi barattò lardo per lardo, tutto sa di garanzino.

14

Chi fa tutto a tempo debito, di un giorno ne fa tre.

15

Chi ha bevuto tutto il mare, ne può bere una scodella.

16

Chi ha lingua in bocca, può andar per tutto.

17

Chi ha quattrini, ha tutto.

18

Chi ha tutto il suo in un loco, l'ha nel foco.

19

Chi il tutto può sprezzare, possiede ogni cosa.

20

Chi la mattina mangia il tutto, la sera canta il cucco.

21

Chi misura se stesso, misura tutto il mondo.

22

Chi nasce bella, non è in tutto povera.

23

Chi non ha orto e non ammazza porco, tutto l'anno sta a muso torto.

24

Chi perde la roba perde molto, ma chi perde il cuore perde tutto.

25

Chi pon cavolo d'aprile, tutto l'anno se ne ride.

26

Chi sapesse tutto innanzi, sarebbe presto ricco.

27

Chi si porta dietro la casa, può andare per tutto.

28

Chi tutto dona, tutto abbandona.

29

Chi tutto mangia tutto caca.

30

Chi tutto nega, tutto confessa.

31

Chi tutto vuole, di rabbia muore.

32

Chi vuole tutte l'ulive non ha tutto l'olio.

33

Col denaro (o con l'oro) tutto si compra.

34

Col dire e col dare tutto s'ottiene.

35

Colla pazienza si vince tutto.

36

Con le buone maniere tutto s'ottiene.

37

Con un cavallo d'oro si va per tutto il mondo.

38

Contro i tristi è tutto il mondo armato.

39

D'està, per tutto è cà.

40

Da novello, tutto è bello; da stagione tutto è buono.

41

Da vivo nessun profitto e da morto tutto.

42

Dove donna domina, tutto si contamina.

43

E' bene aver degli amici per tutto.

44

E' lieve astuzia ingannar gelosia, che tutto crede quand'è in frenesia.

45

E' più fatica voler fare il signore senza sostanze che lavorar tutto il giorno.

46

Febbraio asciutto erba per tutto.

47

Fiorentin per tutto, Roman distrutto.

48

Guai a chi gode tutto il suo.

49

Guardalo bene, guardalo tutto, l'uomo senza denaro combrutto.

50

Guerra con tutto il mondo e pace con l'lnghilterra.

51

I libri parlano allo spirito, gli amici al cuore, il cielo all'anima e tutto il resto agli orecchi.

52

Iddio solo può consolare, tutto 'l resto è un tribolare.

53

Il tempo dà e toglie tutto.

54

Il tempo scuopre tutto.

55

Il ventre insegna il tutto.

56

L'aiuto mangia tutto.

57

L'ape laboriosa tutto il giomo non riposa.

58

L'oro non compra tutto.

59

La prim'acqua d'aprile vale un carro d'oro con tutto l'assile.

60

Le donne dicono sempre il vero; ma non lo dicono tutto intero.

61

Luna mercurina tutto il ciel ruina.

62

Maggio asciutto ma non tutto, gran per tutto; maggio molle, lin per le donne.

63

Molti san tutto, e di se stessi nulla.

64

Non nevica tutto il verno.

65

Non è mai buono quello che fa tutto per sè.

66

Pane in piazza, giustizia in palazzo, e sicurezza per tutto.

67

Per tutto aprile, non ti scoprire.

68

Per tutto bene, ma in famiglia meglio.

69

Per tutto v'è guai.

70

Pignatta vuota e boccale asciutto, guasta il tutto.

71

Quando c'è la volontà, c'è tutto. La volontà è tutto (o tutto fa).

72

Quando canta il Cucco v'è da far per tutto; o cantare o non cantare, per tutto c'è da fare.

73

Quando si maritan vedove, il benedetto va tutto il giorno per casa.

74

Se l'invidia fosse febbre, tutto il mondo n'avrebbe.

75

Se la dona vol, tutto la pol.

76

Se piove il venerdì Santo, piove maggio tutto quanto.

77

Se piove per San Gorgonio (9 settembre), tutto l'ottobre è un demonio.

78

Se va tutto il dì di San Gal, lo fa bello fino a Natal.

79

Tutte le bocche son sorelle: ed aggiungesi da quella del lupo in fuori, che vuole tutto per sé.

80

Tutto basta per vivere.

81

Tutto cala in vecchiezza, fuorché avarizia, prudenza e saviezza.

82

Tutto fai, ma la casa con due porte mai.

83

Tutto finisce, fuorché l'invidia.

84

Tutto il bianco non è farina.

85

Tutto il cervello non è in una testa.

86

Tutto il male non vien per nuocere.

87

Tutto il mondo è paese.

88

Tutto il rosso non son ciliege.

89

Tutto il rosso non è buono, e tutto il giallo non è cattivo.

90

Tutto quel che ciondola, non cade.

91

Tutto s'accomoda fuor che l'osso del collo.

92

Tutto sta nel fare i primi paoli.

93

Tutto è bene ció che finisce bene.

94

Tutto è fumo e vento, fuorché l'oro e l'argento.

95

Tutto è meglio della morte.

96

Vedendo uno, il conosci mezzo; e sentendolo parlare, il conosci tutto.

UBBIDIRÁ

1

Chi non vuol ubbidire ai genitori, ubbidirá al carceriere.

UBBIDIRE

1

Chi non vuol ubbidire ai genitori, ubbidirá al carceriere.

2

L'intelletto deve governare, e la volontà ubbidire.

3

Se tu vuoi ubbidire, non fare più di quello che ti vien comandato .

UBBIDISCA

1

Comandi chi può, ubbidisca chi deve.

UBRIACA

1

Il vino in casa non ubriaca.

2

Volere la botte piena e la moglie ubriaca.

UCCEL

1

E' meglio essere uccel di bosco che uccel di gabbia.

UCCELLAR

1

Chi va per uccellar resta impaniato.

UCCELLARE

1

Sul più bello dell'uccellare muore la civetta.

UCCELLATOR

1

A San Mattè (21 settembre) l'uccellator salta in piè.

UCCELLI

1

All'apparir degli uccelli non gettar seme in terra.

2

Cavalli, cani, uccelli e servitori, guastan, mangian, ruinano i signori.

3

Chi non piglia uccelli, mangi la civetta.

4

Genova, aria senza uccelli, mare senza pesce, monti senza legna, uomini senza rispetti.

5

Gli uccelli che sono nel suo nido a tutti si rivoltano.

6

Per Santa Teresa prepara la tesa (degli uccelli).

UCCELLIN

1

Uccellin che mette coda, mangia ogn'ora ogn'ora.

UCCELLINO

1

Tanto caca un bue, quanto un uccellino.

UCCELLO

1

A ogni uccello il suo nido è bello.

2

Al canto l'uccello, al parlare il cervello.

3

Bel colpo non ammazzò mai uccello.

4

Cattivo è quell'uccello che rivela il proprio nido.

5

L'uccello dal becco grosso non può cantar fine.

6

La bella gabbia non nutrisce l'uccello.

7

La domenica dell'ulivo, ogni uccello fa il suo nido.

8

Le belle penne fanno il bell'uccello.

9

Non ogni uccello conosce il buon grano.

10

Ogni uccello canta meglio nel suo nido che in quello degli altri.

11

Ogni uccello conosce il grano.

12

Ogni uccello fa festa al suo nido.

13

Ogni uccello è buon pel becco suo.

14

Ogni uccello, d'agosto è beccafico.

15

Quanto più l'uccello è vecchio, tanto più malvolentieri lascia le piume.

16

Rete nuova non piglia uccello vecchio.

17

Se sei un uccello sarai spennato, se sei un asino sarai scorticato.

18

Tristo è quell'uccello che ha bisogno dell'altrui penne per volare.

19

Tristo è quell'uccello che nasce in cattiva valle.

20

Uccello che non canta non dà augurio.

21

Uccello in gabbia non canta per amor, canta per rabbia.

22

Un uccello ammaliziato non dà retta alla civetta.

23

Una giovine in mano a un vecchio, un uccello in mano a un ragazzo, un cavallo in mano a un frate, son tre cose strapazzate.

24

Uomo ammogliato, uccello in gabbia.

UCCIDE

1

Benché l'aquila voli alto, il falco l'uccide.

2

L'acqua d'aprile, il bue ingrassa, il porco uccide, e la pecora se ne ride.

3

Ne uccide (o ne ammazza) più la gola che la spada.

4

Taglia (o ne uccide) più la lingua che la spada.

UCCIDERLA

1

Nel febbraio la beccaccia fa il nido, nel marzo tre o quattro, nell'aprile pieno il covile, nel maggio tra le frasche, nel giugno come un pugno, nell'agosto non ucciderla al corso.

UCCISE

1

Credenza è morta, il mal pagar l'uccise.

UDIENZA

1

Il buon giudice, spesso udienza, raro credenza.

UDINE

1

Udine, giardini senza fiori, castel senza cannoni, fontane senz'acqua, nobiltà senza creanza.

UDINESI

1

Veneziani, gran Signori, Padovani, gran dottori, Vicentini, magna gatti, Veronesi tutti matti, Udinesi castellani, col cognome di Furlani, Trevisani, pane e trippe, Rovigotti, Bacco e pippe, Cremaschi, fa cogioni, i Brescian, tagliacantoni, ne volete de' più tristi?

UDIRÀ

1

Chi non ascolta il padre in giovinezza, udirà il boia in vecchiezza.

UDIRE

1

Buona cosa è la messa udire, ma meglio la casa custodire.

2

E' buona cosa la messa udire, ma è meglio la casa custodire.

3

Non cercar mai d'udire da' Principi quel che'e' non voglion dire.

UDITA

1

Chi parla per udita, aspetti la mentita.

2

Val più un testimonio di vista, che mille di udita.

UDITO

1

Chi affoga, grida ancor che non sia udito.

UDITORI

1

Non v'è errore cosí madornale che non trovi uditori e applausi.

UFFICIALE

1

Il buono ufficiale vuol aver due cose, mano larga e brachetta stretta.

UFFICII

1

E' si danno gli ufficii, ma non la discrezione.

UFFICIO

1

All'ufficio del Comune, tristo o buono, ce ne vuol uno.

2

Chi ha l'arte, ha ufficio e beneficio.

3

Donasi l'ufficio e la promozione, e non la prudenza né la discrezione.

4

Quello è tuo nemico che è di tuo ufficio.

UFFIZIO

1

Dovinteresse, non si fa l'uffizio di Dio.

UFIZII

1

A Firenze per avere ufizii, bisogna avere bel palazzo e stare a bottega.

UFO

1

A ufo non canta il cieco.

2

Chi serve a ufo o male remunerato è miracolo se non falla.

UGGIOSO

1

Se maggio è rugginoso, l'uomo è uggioso.

UGNA

1

Tra carne e ugna, non sia uom che vi ponga.

2

Ugna di leone e lingua di gatto guariscon del matto.

UGNE

1

Quanto più ciondola, più ugne.

UGNER

1

A voler che il carro non cigoli, bisogna ugner le ruote.

UGUAL

1

Rispetta se vuoi esser rispettato, ama e sarai per ugual modo amato.

UGUALE

1

La legge è uguale per tutti.

2

Non è superbia alla superbia uguale D'uom basso e vil che in alto stato sale.

UGUALI

1

La morte ci rende uguali nella sepoltura, disuguali nell'etemità.

ULIVA

1

Uta muta Cananea, pane, pesce, sanguea, uliva e Pasqua fiorita (le domeniche di quaresima).

ULIVE

1

Chi vuole tutte l'ulive non ha tutto l'olio.

ULIVETO

1

Chi ara l'uliveto addimanda il frutto.

ULIVI

1

Agli ulivi, un pazzo sopra (o da capo), e un savio sotto (o da piè).

ULIVO

1

Chi vuole ingannare il suo vicino, ponga l'ulivo grosso e il fico piccolino.

2

L'ulivo benedetto, vuol trovare pulito e netto.

3

La domenica dell'ulivo, ogni uccello fa il suo nido.

ULTIMA

1

L'ultima cosa che si ha da fare, è il morire.

2

L'ultima rendita è quella dei minchioni.

3

La speranza è l'ultima a morire.

4

Le licenze son cento, e l'ultima è Vatti con Dio.

5

Quando vedi la nespola e tu piangi, ch'ell'è l'ultima frutta che tu mangi.

ULTIMI

1

Beati gli ultimi, se i primi sono discreti.

2

I mugnai sono gli ultimi a morir di fame.

3

I poveri sono i primi alle forche, e gli ultimi a tavola.

ULTIMO

1

Chi le porta è l'ultimo a saperle.

2

Chi pratica co' gran maestri, l'ultimo a tavola e il primo a' capestri.

3

Chi va in mano all'avvocato spende l'ultimo ducato.

4

Il core è il primo che vive e l'ultimo che muore.

5

Il palio si dà da ultimo.

6

L'ultimo a comparir fu gamba corta.

7

L'ultimo male è il peggior di tutti.

8

L'ultimo vestito ce lo fanno senza tasche.

9

Più vale l'ultimo che il primo viso.

10

Ride bene chi ride ultimo.

UMAGO

1

Trieste pien de peste; Città nova, chi non vi porta non vi trova; Rovigno pien de ingegno, spacca i sassi come il legno;Capodistria, pedocciosa; Isola famosa; a Piran buon pan; Umago, tre preti e un zago (ragazzo che serve messe); una femmina da ben, e il pievan che la mantien.


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Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010