HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

MIGLIAIA

1

Chi erra nelle diecine, erra nelle migliaia.

MIGLIO

1

Chi cammina un miglio pazzo, non torna a casa (o alla porta) savio.

2

Il miglio mantiene la fame in casa.

3

Sacco rotto non tien miglio, pover'uom non va a consiglio;

4

Se tu vuoi empir le tina, zappa il miglio in orecchina.

5

Un pane dura cento miglia, e cento pani non durano un miglio.

MIGLIOR

1

Chi sa celare in parte i desir suoi, compra la merce a miglior prezzo assai.

2

Dopo la grazia di Dio, la miglior cosa è la libertà.

3

E' miglior mercato di specchi che di zolfanelli.

4

I creditori hanno miglior memoria dei debitori.

5

Il miglior condimento è l'appetito.

6

Il miglior podere è un buon mestiere.

7

L'educazione è la miglior dote.

8

La fame è il miglior cuoco che ci sia.

9

La miglior vendetta è il perdono.

MIGLIORA

1

Il campanile non migliora la cornacchia.

MIGLIORE

1

Amar Cristo è la migliore di tutte le scienze.

2

Ciascuno crede che la sua religione sia la migliore.

3

Nelle lunghe fatiche della state il migliore conforto ed aiuto è il vino.

4

Non c'è migliore specchio dell'amico vecchio.

5

O taci, o di' cosa migliore del silenzio.

6

Se lodi il buono, diverrà migliore; biasima il tristo; e' diverrà peggiore.

7

Se lodi il tristo diverrà migliore, biasima il tristo, e diverrà peggiore.

MIGLIORI

1

Anco i migliori hanno bisogno di perdono.

2

I buoni libri sono i migliori compagni.

3

I migliori alberi sono i più battuti.

4

I primi amori sono i migliori.

5

Le spezierie migliori stanno ne' sacchetti piccoli.

6

Pere e donne senza romori, sono stimate le migliori.

MILAN

1

A Roma dottori, a Napoli ladroni, a Genova scavezzi, a Milan tagliacantoni, a Venezia forestieri, a Fiorenza scardassieri.

2

Chi volta il culo a Milan lo volta al pan.

3

Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.

MILANESE

1

Fiorentini innanzi al fatto; veneziani sul fatto; senesi dopo il fatto; tedeschi alla stalla; francesi alla cucina; spagnoli alla camera; italiani ad ogni cosa; pisantin pesa l'uovo; milanese spanchiarol; veronese cavoso; fiorentin cieco; bolognese matto; mantuan bulhar; ferrarese gambamarze; romagnuolo d'ogni pelo; spagnolo bianco; lombardo rosso; tedesco negro; schiavone piccolo; genovese guercio; veneziano gobbo.

MILANO

1

Il ministro di Sicilia rode, quel di Napoli mangia, e quel di Milano divora.

2

Milano la grande, Vinegia la ricca, Genova la superba, Bologna la grassa, Firenze la bella, Padova la dotta, Ravenna l'antica, Roma la santa.

MILIONE

1

E' meglio esser padrone di un testone, che servo di un milione.

MILIONI

1

Complimenti e inchini, costano poco e rendono milioni.

MILLE

1

Chi campa d'un punto, campa di mille.

2

Chi fece un, fece mille.

3

Delizie temporali portano mille mali.

4

E' meglio un soldo di buon acquisto, che mille d'imbrogli.

5

In guerra, nella caccia e negli amori, in un piacer mille dolori.

6

In mille uno, in cento nessuno.

7

La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni.

8

Mille piacer non vagliono un tormento.

9

Per un dì di gioia, se ne ha mille di noia.

10

Preso per uno, preso per mille.

11

Scalda più amore che mille fuochi.

12

Se tagli un cardo in april, ne nascon mille.

13

Tra la bocca e il boccone mille cose accadono.

14

Un torso di pera cascata, è la morte di mille mosche.

15

Un uomo ne val cento (o mille), e cento non ne vagliono uno.

16

Val più un testimonio di vista, che mille di udita.

17

Val più un'oncia di reputazione che mille libbre d'oro.

MIMO

1

E' più facile fare il momo che il mimo.

MINACCIA

1

A volte caccia chi non minaccia.

2

Chi minaccia, non vuol dare.

3

Tal minaccia che vive con paura.

MINACCIATO

1

Le minaccie son arme del minacciato.

2

Stiaffo minacciato non fu mai dato.

MINACCIE

1

Le minaccie son arme del minacciato.

MINCHIONE

1

Bisogna far lo sciocco per non pagar il sale (ovvero il minchione per non pagar gabella).

2

Esser signore e minchione, è esser minchione due volte.

3

Furbo, vuol dir minchione.

4

Gallo senza cresta è un cappone, uomo senza barba è un minchione.

5

Il minchione di quest'anno se n'accorge quest'altr'anno.

6

Il mondo è un pagliaio, chi non lo pela è un minchione.

7

La parte del minchione è la prima mangiata.

8

Marito minchione, mezzo pane.

9

Poverominchione non ti far mai.

10

Troppo buono, troppo minchione.

11

Val più aver due soldi di minchione che di molti: bravo.

MINCHIONI

1

I minchioni si lasciano a casa.

2

Il Cristo e i lanternoni toccan sempre ai più minchioni.

3

Il se e il ma son due minchioni da Adamo in qua.

4

L'invidia è un peccato da minchioni.

5

L'ultima rendita è quella dei minchioni.

6

Le belle cose piacciono a tutti fino a' minchioni.

7

Le bestie vecchie muoiono nella stalla de' contadini minchioni.

MINESTRA

1

Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo.

2

Chi ha la mestola in mano, si fa la minestra a suo modo.

3

Chi s'impaccia (o chi cucina) colle frasche, la minestra sa di fumo.

4

Chi è vicino alla pignatta, mangia la minestra calda.

5

I troppi cuochi guastano la cucina (o la minestra).

6

La donna alla finestra, la gatta alla minestra.

7

Non c'è la peggior minestra che quella de' frati.

8

O mangiar questa minestra o saltar questa finestra.

MINESTRE

1

Alle prime minestre non s'ingrassa.

MINIATO

1

A San Miniato o tira vento o suona a magistrato.

MINISTRO

1

Il ministro di Sicilia rode, quel di Napoli mangia, e quel di Milano divora.

2

La pietra del ministro al reo non giova.

MINOR

1

A maggior felicità minor fede.

2

Quanto minor bisogno ha di denaro, tanto piú gode averne il vecchio avaro.

MINORE

1

Abbi donna di te minore, se vuoi essere signore.

2

Minore il tempo, maggiore la fretta.

MINORI

1

I don di Spagna, i conti d'Alemagna, i monsieurs di Francia, i vescovi d'Italia, i cavalier di Napoli, i lordi di Scozia, i fidalghi di Portogallo, i minori fratelli d'Inghilterra e i nobili d'Ungheria, fanno una povera compagnia.

MINUTI

1

Chi risparmia i minuti guadagna le ore.

MINUTO

1

Ara poco (poco tratto) ma minuto e fondo se tu vuoi empire il granajo da cima a fondo.

2

Chi compra a minuto, pasce i figliuoli d'altri e affanna i suoi.

3

Chi compra pane al fornaio, legna legate e vino al minuto, non fa le spese a sé ma ad altri.

4

Il pesce grosso mangia il minuto.

5

Quando nevica a minuto, la si vuol fare insino al buco.

MINUZZOLI

1

Meglio minuzzoli con amore, che polli grassi con dolore.

MIO

1

Chi ama me, ama il mio cane.

2

Colui è mio zio che vuole il ben mio.

3

E' mio zio colui che vuole il bene mio.

4

Fammi fattore un anno, se sarò povero mio danno.

5

Non ti rallegrar del mio duolo, chè quando il mio sarà vecchio, il tuo sarà nuovo.

6

Quando il tuo diavolo nacque, il mio andava ritto alla panca

7

Se non ci fosse il va' con Dio, bel mestier sarebbe il mio.

8

Solo dir posso ch'è mio, quanto godo e do per Dio.

9

Vigna piantata da me, moro da mio padre, olivo dal mio nonno.

MIRA

1

Amore non mira lignaggiofedevassallaggio.

2

Chi ha male al dito, sempre lo mira; chi ha mal marito, sempre sospira.

3

Se occhio non mira, cuor non sospira.

MIRACOLI

1

I santi vecchi non fanno più miracoli.

2

Il sugo non è santo, ma dove casca fa miracoli.

3

Uno fa i miracoli, e un altro raccoglie i moccoli.

MIRACOLO

1

Chi ha il santo ha anche il miracolo.

2

Chi serve a ufo o male remunerato è miracolo se non falla.

3

Il miracolo non fa il santo.

4

Il santo è grande e il miracolo è piccolo.

5

Non si crede al santo finché non ha fatto il miracolo.

6

Per un miracolo non si va sull'altare.

MISANTROPO

1

Egoista e misantropo si chiama chi, fuor che se stesso, altri non ama.

MISER

1

Al miser uom non giova andar lontano,che la sciagura sempre gli tien mano.

MISERA

1

La madre da fatti, fa la figliuola misera.

2

La madre misera fa la figlia valente.

MISERI

1

Miseri quei tempi che hanno le leggi nelle mani.

MISERIA

1

Chi a piati s'avvicina, a miseria s'incammina.

2

Chi disse uomo, disse miseria.

3

Il primo fallo ha nome miseria; il secondo ha nome mattia.

4

L'ignoranza é la madre della miseria.

5

Miseria confortata non è miseria.

6

Miseria rincorre miseria.

7

Ruina non vuol miseria.

MISERO

1

A gran speranza il misero non cede.

2

Chi è misero o mendico, provi tutti e poi l'amico.

MISFATTO

1

Detto senza fatto, ad ognun par misfatto.

MISURA

1

Amore non conosce misura.

2

Chi la misura, la dura.

3

Chi misura se stesso, misura tutto il mondo.

4

Di quella misura che misurerai gli altri, sarai misurato tu.

5

La tassa (per imposta) non ha misura.

6

Misura e pesa, non avrai contesa.

7

Misura il tempo e farai maggior guadagno.

8

Pane finché dura, ma il vino a misura.

MISURANO

1

Gli uomini non si misurano a canne.

MISURAR

1

Chi ha male. non può misurar bene.

MISURATO

1

Di quella misura che misurerai gli altri, sarai misurato tu.

MISURERAI

1

Di quella misura che misurerai gli altri, sarai misurato tu.

MOCCOLI

1

Uno fa i miracoli, e un altro raccoglie i moccoli.

MOCCOLO

1

Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.

MODA

1

Alla moda vagli dietro.

2

La moda va e viene.

MODENA

1

Parma bell'arma, Reggio gentile e Modena un porcile.

MODERNO

1

Oste antico, nemico moderno.

MODESTO

1

Fra Modesto non fu mai priore.

MODI

1

A chi vuole, non mancan modi.

MODO

1

Alle prime rinfrescate si mette a prova la sanità. Ma pure s'intende a quest'altro modo, almeno in montagna dovpiù freddo: io ti conosco pover'uomo che non hai panni d'inverno da porti indosso.

2

Chi fa a suo modo, non gli duole il capo.

3

Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo.

4

Chi ha la mestola in mano, si fa la minestra a suo modo.

5

Chi non ha modo, offre la volontà.

6

Govèrnati a tuo modo, ché non ti dorrà la testa.

7

Mal riputar si può, chi non ha il modo.

8

Non tutte vanno a un modo.

9

Rispetta se vuoi esser rispettato, ama e sarai per ugual modo amato.

MOGGIO

1

Prima di conoscere uno, bisogna consumare un moggio di sale.

MOGLI

1

Le mogli si tolgono a vita, non a prova.

MOGLIE

1

A chi prende moglie ci voglion due cervelli.

2

Agosto, moglie mia non ti conosco.

3

All'uomo moglie, al putto verga.

4

Alla prima moglie ci si mette del suo, alla seconda si sta in capitale, alla terza si guadagna.

5

Bella moglie, dolce veleno.

6

Chi batte la moglie, batte tutta la casa.

7

Chi dà una giovane per moglie a un vecchio, gli dà la culla per dote.

8

Chi ha bella moglie la non è tutta sua.

9

Chi ha buon cavallo e bella moglie, non istà mai senza doglie.

10

Chi ha moglie allato, sta sempre travagliato.

11

Chi ha moglie, ha doglie.

12

Chi ha quattrini conta e chi ha bella moglie canta.

13

Chi ha rogna da grattare e moglie da guardare, non gli manca mai da fare.

14

Chi incontra buona moglie ha gran fortuna.

15

Chi la pudica moglie infedele crede, la induce a rompere la giurata fede.

16

Chi mena la sua moglie a ogni festa, e dà bere al cavallo a ogni fontana, in capo all'anno il cavallo è bolso, e la moglie...

17

Chi non ha moglie ben la batte, chi non ha figliuoli, ben gli pasce.

18

Chi non sa cosa siano malanni e doglie,prenda marito o prenda moglie.

19

Chi non sa quel che sia malanno e doglie, se non è maritato, prenda moglie.

20

Chi piglia moglie e non sa l'uso, assottiglia le gambe e allunga il muso.

21

Chi piglia moglie per denaj, spesso sposa liti e guai.

22

Chi prende moglie perde la metà del cervello; l'altra metà se ne va in radici.

23

Chi prende una moglie, merita una corona di pazienza; chi ne prende due, merita una corona di pazzia.

24

Chi resta in casa e manda fuor la moglie, Semina roba e disonor raccoglie.

25

Chi sa ben trovar meloni, trova buona moglie.

26

Chi spera col tor moglie uscir di guai, non avrà ben mai mai mai, mai mai.

27

Chi toglie moglie per la roba, la borsa va a marito.

28

Chi vuol gastigare un matto gli dia moglie.

29

Come uno piglia moglie, egli entra nel pensatoio.

30

Comprar cavalli e tor moglie; serra gli occhi, e raccomandati a Dio.

31

Da' moglie al tristo, da' marito alla dolente; fatto il mercato, ognuno se ne pente.

32

Delle moglie è più dovizia che de' polli.

33

Di tre cose si rallegra il cuore: la concordia dei fratelli, l'amore dei vicini, l'accordo di marito e moglie.

34

Doglia di moglie morta, dura fino alla porta.

35

Donna danno, sposa spesa, moglie maglio.

36

Dàgli moglie, ed hailo giunto.

37

Il contento di bella moglie poco ti dà e molto ti toglie.

38

Il piacere non ha famiglia e il dolore ha moglie e figliuoli.

39

Il prim'anno che l'uomo piglia moglie, o s'ammala o s'indebita.

40

In (o per) compagnia prese moglie un frate.

41

La buona moglie fa il buon marito.

42

La casa e la moglie si godono più d'ogni altra cosa.

43

La moglie del ladro non sempre ride.

44

La moglie è la chiave della casa.

45

La moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno.

46

La prima è moglie, la seconda compagnia, la terza eresia.

47

La saviezza del marito e la pazienza della moglie fanno la pace e la felicitá delle famiglie.

48

Marito e moglie della tua villa, compari e comari lontan cento miglia.

49

Marito vecchio e moglie giovane assai figliuoli.

50

Moglie e buoi dei paesi tuoi.

51

Moglie e ronzino pigliali dal vicino.

52

Moglie grassa, marito allegro; moglie magra, marito addolorato.

53

Moglie perfidiosa e marito pertinace, non vivono mai (o non vivono un'ora) in pace.

54

Mostrami la moglie, ti dirò che marito ha.

55

Nel marito prudenza, nella moglie pazienza,

56

Non creder lode a chi suo caval vende, né a chi dar moglie intende.

57

Non dare i calzoni alla moglie.

58

Non ride sempre la moglie del ladro.

59

Non si può avere la botte piena e la moglie briaca.

60

muli, né mulini, né compari dell'Isola (d'Elba), né moglie di Piombino.

61

Ogni uomo ha buona moglie e cattiva arte.

62

Pigliar moglie, suona bene e poi sa male.

63

Qual figlia vuoi, tal moglie piglia

64

Quando i vecchi pigliano moglie, le campane suonano a morto.

65

Quando il marito fa terra, la moglie fa carne.

66

Quando è sole e piove, il diavolo mena moglie.

67

Roma travagliata, ché chi ha bella moglie vive d'entrata.

68

Se il prestar fosse buono, si presterebbe anche la moglie.

69

Se v'è in paese una buona moglie, ciascuno crede che sia la sua.

70

Secondo vuoi la famiglia, la moglie piglia.

71

Senza moglie a lato l'uom non è beato.

72

Tal castiga la moglie che non l'ha, che quando l'ha, castigar non la sa.

73

Tra moglie e marito non mettere il dito.

74

Tre cose rovinano la famiglia: moglie giovane, legna verde e pane caldo.

75

Un signor che il tuo ti toglie, mal francese con le doglie, assassin che ti dispoglie, è men mal che l'aver moglie.

76

Uomo senza moglie, è mosca senza capo.

77

Volere la botte piena e la moglie ubriaca.


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Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010