HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

TIENE

1

A nullo luogo viene, chi ogni via che vede tiene.

2

Anche chi tiene il piede aiuta a scorticare.

3

Chi ha passato il guado, sa quant'acqua tiene.

4

Chi ingiustamente tiene, d'ogni cosa teme.

5

Chi pon mèle in vaso nuovo, provi se tiene acqua.

6

Chi si vuol bene, poco luogo tiene.

7

Chi tiene il cavallo e non ha strame, in capo all'anno si gratta il forame.

8

Chi tiene il piede in due staffe spesso se lo trova fuori.

9

Chi troppo in sé confida, pazienza non tiene.

10

Compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia.

11

E' un di più tender bene, se la rete non tiene.

12

Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tiene la coda fra le zampe al fuoco.

13

La seta non tiene il nodo.

14

Non da chi tiene, ma da chi vuol bene.

15

Non è ricco chi il denaro tiene chiuso, ma chi lo spende per farne buon uso.

16

Tanto ne va a chi tiene, quanto a chi scortica.

17

Tanto è ladro chi ruba che chi tiene il sacco.

TIENI

1

E' meglio un tieni tieni, che cento piglia piglia.

2

Per quanto puoi tieni di casa fuori gli intriganti, i curiosi e i seccatori.

3

Quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio.

TIENILO

1

Cavallo da battaglia tienilo a orzo e paglia.

2

Vino amaro, tienilo caro.

TIENLA

1

Carta para, tienla cara.

TIENNE

1

Donne e oche tienne poche.

TIENTI

1

Loda il mare e tienti alla terra (o alla riva).

2

Loda il monte (o il poggio) e tienti al piano.

3

Loda il monte e tienti al piano.

4

Quando canta il Fringuello, buono o cattivo, tienti a quello.

5

Quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tienti il vino.

6

Quando è poco pane in tavola, tienti il tuo in mano.

7

Tramontana torba e scirocco chiaro, tienti all'erta, marinaro!

TIGNA

1

Amore e tigna non guarda dove si mette.

2

Chi ha vigna ha tigna.

3

La mala lingua è peggio che tigna.

4

La tigna e il maldicente è peggio di tutta la gente.

5

Sotto la scuffia spesso è tigna ascosa.

TIGNOSA

1

La madre pietosa fa la figliuola tignosa.

TIGNOSO

1

Dall'invidioso guardati come dal tignoso.

2

Il tignoso non ama il pettine.

3

La roba fa stare il tignoso alla finestra.

TIGRE

1

Chi cavalca una tigre ha timore di scendere.

2

Chi sveglia una tigre addormentata rischia la vita.

TIMIDI

1

Fortuna i forti aiuta, e i timidi rifiuta.

TIMIDITÀ

1

Ogni timidità è servitù.

TIMIDO

1

Cavallo timido nulla vale alla corsa.

TIMONE

1

Al tramontar del sole il bue caca nel timone.

TIMOR

1

Chi disprezza i genitori non ha timor di Dio.

TIMORE

1

Chi a moltiterrore, di molti abbia timore.

2

Chi cavalca una tigre ha timore di scendere.

3

Coll'amore sta il timore.

4

L'oro presente causa timore, assentedolore.

5

La ricchezza non s'acquista senza fatica, non si possiede senza timore, non si gode senza peccato, non si lascia senza dolore.

TINA

1

Se tu vuoi empir le tina, zappa il miglio in orecchina.

TINGA

1

Tirati in là, paiolo, che la padella non ti tinga.

TINGE

1

Donna che ti stringe e le braccia al collo ti cinge, poco t'ama e molto finge, e nel fine ti abbrucia e tinge.

2

Il carbone o scotta o tinge.

3

Marzo tinge, april dipinge, maggio fa le belle donne, e giugno fa le brutte carogne.

TINGERE

1

Cattiva è quella lana che non si può tingere.

TINGI

1

Di giorno tingi, e di notte fingi.

TINO

1

Poco vino vendi al tino; assai mosto serba a agosto.

TIRA

1

A lunga corda tira, chi morte altrui desira.

2

A San Miniato o tira vento o suona a magistrato.

3

Il gioco vien dall'ira, uno paga e l'altro tira.

4

Il più tira il meno.

5

L'asino, per tristo che sia, se tu lo batti più del dovere tira calci.

6

L'asino, quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello.

7

L'avaro non fa mai bene, se non quando tira le calze.

8

La carne dell'affinità tira.

9

La mano tira, e il diavol porta.

10

La mosca tira i calci come può.

11

La saetta gira gira, torna addosso a chi la tira.

12

Ognuno tira l'acqua al suo mulino.

13

Per Santa Caterina (25 novembre), la neve alla collina (ovvero o neve o brina o tira fuori la fascina).

14

Quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tienti il vino.

15

Quando piove e tira vento, serra l'uscio, e statti drento.

16

Quando tira vento, non si può dir buon tempo.

17

Quando vien la Candelora, de l'inverno semo fora; ma se piove o tira vento, de l'inverno semo drento.

18

Tira più un filo di benevolenza che cento paia di buoi.

19

Un male tira l'altro

20

Una parola tira l'altra.

21

Una tira l'altra.

TIRAN

1

I soldati fanno come i cavalli che annitriscono a chi li governa, e tiran calci al padrone.

2

I travagli tiran giù l'anno.

TIRANNIA

1

Amore fa amore, e crudeltà fa tirannia.

2

Tirannia, tumulto e farina, delle città son la rovina.

TIRANNO

1

Il popolo piange quando il tiranno ride.

2

Nella terra del tiranno trist' a quelli che vi stanno.

3

Nuovo signore, nuovo tiranno.

TIRANO

1

I più tirano i meno.

TIRAR

1

Nel mese di gennar la vecchia sta in tirar.

TIRARE

1

Chi ha da avere può tirare uno zero.

2

Tirare (o recare) l'acqua al proprio mulino.

TIRATA

1

Come l'anguilla ha preso l'amo, bisogna che vada dovtirata.

2

Roba perfetta, mezzo buttata (o tirata) via.

TIRATI

1

Tirati in là, paiolo, che la padella non ti tinga.

TIRATO

1

Parola detta e sasso tirato non fu più suo.

TIRI

1

Chi ha tegoli di vetro non tiri sassi al vicino.

2

Chi nasce mulo bisogna che tiri i calci.

3

La fortuna è vaga de' bei tiri.

4

La giustizia è fatta come il naso, che dove tu lo tiri viene.

TIROLO

1

In Tirolo si semina fagioli e nascono sbirri.

TIZZONE

1

Non c'è tizzone che non abbia il suo fumo.

TOCCA

1

Alla Certosa è un cert'uso, chi vi va e non ha fretta, tocca un pane e una mezzetta.

2

Bacio di bocca spesso cuor non tocca.

3

Chi barba non ha e barba tocca, si merita uno schiaffo nella bocca.

4

Chi le tocca son sue.

5

Chi tocca con mano, va sano.

6

Chi tocca la pece, s'imbratta.

7

Fin ch'uno ha denti in bocca, non sa quel che gli tocca.

8

Finchè uno ha i denti in bocca non si sa quel che gli tocca.

9

Finché l'uomo ha dente in bocca non sa mai quel che gli tocca.

10

Mentre gli altri si sollazzano nel carnevale, a' poveri tocca faticare per vivere.

11

Non metter bocca dove non ti tocca.

12

Quando il padre fa carnevale, ai figlioli tocca far quaresima.

13

Quando l'acqua tocca il culo s'impara a nuotare.

14

Tra mal d'occhio e l'acqua cotta, al padron non gliene tocca.

15

Una volta per uno tocca a tutti.

TOCCALI

1

Donna e fuoco toccali poco.

TOCCAN

1

Il Cristo e i lanternoni toccan sempre ai più minchioni.

TOCCANO

1

Ai peggio porci vanno (o toccano) le meglio pere.

2

Gli estremi si toccano.

TOCCAR

1

L'occhio, la fede e l'onore non toccar mai di signore.

2

Non mi dare e non mi tòrre; non mi toccar quando son molle.

TOCCARE

1

Non toccare il grasso colle mani unte.

2

Vedere e non toccare, è un bello spasimare.

TOCCÒ

1

A porco pigro (o peritoso) non cadde (o non toccò) pera mezza.

2

Chi disse piano, disse tanto piano, che non ne toccò a tutti.

3

Se lo strumento non è tocco, non si sa che voce abbia.

4

Un poco e un poco fa un tòcco.

TOGLIE

1

A chi vuole male, Dio gli toglie il senno.

2

Chi toglie moglie per la roba, la borsa va a marito.

3

Come la fortuna toglie, così dà.

4

Compagno non toglie parte.

5

Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende.

6

Dove non n'è, non ne toglie neanche la piena.

7

Il bruno il bel non toglie, anzi accresce le voglie.

8

Il contento di bella moglie poco ti dà e molto ti toglie.

9

Il danno toglie il consiglio.

10

Il gastigo può differirsi, ma non si toglie.

11

Il tempo dà e toglie tutto.

12

La nebbia di marzo non fa male, ma quella d'aprile toglie il pane e il vino.

13

Quando Dio ci dà la farina, il diavolo ci toglie il sacco.

14

Tre cose simili; prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l'avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte

15

Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo alla bara.

16

Un signor che il tuo ti toglie, mal francese con le doglie, assassin che ti dispoglie, è men mal che l'aver moglie.

TOLGO

1

Denari di gioco, oggi te li do, domani te li tolgo.

TOLGONO

1

Le mogli si tolgono a vita, non a prova.

TOLLERA

1

Chi tollera il mentire, insegna a rubare.

TOLTA

1

Opinion non è sì stolta, che da volgo non sia tolta.

TOMÈ

1

Per San Tomè, piglia il porco per lo piè.

TOMMASO

1

San Tommaso non sarai guardato, né da pan né da bucato, né da Santo affacendato, né da tessitora di sul Prato, ma sarai ben digiunato, tu ci vieni troppo a lato.

TOMMÈ

1

San Tommè (21 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè.

2

San Tommè non è guardato né da pan né da bucato né da tessitora di sul Prato, ma sarà ben digiunato.

TONACA

1

Chi ha portata la tonaca puzza sempre di frate.

2

Gettare la tonaca alle ortiche.

TONATO

1

Quando ha tonato e tonato, bisogna che piova.

TONDA

1

Il padre deve fare la tavola tonda.

2

Quando la luna è tonda i granchi son pieni.

TONDE

1

Tutte le palle non riescon tonde.

TONDI

1

I danari son tondi e ruzzolano.

2

I denari sono tondi e ruzzolano.

TONDO

1

Al fare, in mare al tondo in porto, perché a' 15 non si faccia torto.

2

Chi nasce tondo, non muor quadro.

3

Non v'è sabato santo al mondo, che la luna non sia al tondo.

TONICA

1

Quando Natale viene in domenica, vendi la tonica per comprar la melica.

TOPI

1

Casa senza abitanti nido di topi.

2

Chi nasce di gatta, piglia i topi al buio.

3

Chi non ha il gatto mantiene i topi, e chi ce l'ha mantiene tutti e due.

4

Ci sono più trappole che topi.

5

Gatto non goloso, non prese mai topi.

6

I figliuoli de' gatti pigliano i topi.

7

Il topo conosce le abitudini degli altri topi.

8

Non c'è casa senza topi.

9

Non fu mai gatta che non corresse a' topi.

10

Quando la gatta non è in casa, i topi ballano.

11

Quando manca la gatta (o quando la gatta non è in paese) i topi ballano.

TOPO

1

A gatto vecchio dàgli il topo giovane.

2

Di casa la gatta il topo non esce a corpo pieno.

3

E' meglio sentir cantare il rusignolo, che rodere il topo.

4

Gatta inguantata non prese mai topo.

5

Guai a quel topo che ha un sol buco per salvarsi!

6

Il leone ebbe bisogno del topo.

7

Il topo conosce le abitudini degli altri topi.

8

Molto sa il topo, ma però più il gatto.

9

Tal piglia leoni in assenza, che teme un topo in presenza.

10

Un solo granello di feci di topo puo' rovinare un'intera padella di riso.

TOPPA

1

Chi corre col punto non corre colla toppa.

TOR

1

Chi spera col tor moglie uscir di guai, non avrà ben mai mai mai, mai mai.

2

Comprar cavalli e tor moglie; serra gli occhi, e raccomandati a Dio.

3

Quando la saggina rossa mostra il muso, è ora da tor su la rocca e il fuso.

TORBA

1

Acqua torba non lava.

2

Tramontana torba e scirocco chiaro, tienti all'erta, marinaro!

TORBIDO

1

A fiume torbido, guadagno di pescatore.

TORBO

1

Calende torbo, mese chiaro.

2

E' meglio vin torbo che acqua chiara.

TORCE

1

Al sarto povero gli si torce l'ago.

2

Matrigna, ceffon torce, e bocca ti digrigna.

TORCIA

1

Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.

TORDI

1

Chi ha pazienza, ha i tordi grassi a un quattrin l'uno.

TORDO

1

Egli è meglio pincione in mano che tordo in frasca.

2

Il tordo si fa la pania da sé stesso.

3

San Luca ( 18 ottobre) il tordo trabuca.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010