HOMOLAICUS - PROVERBI

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LEMMI

PROVERBI TROVATI

PIUME

1

Il villano nelle piume vi sta a disagio.

2

Quanto più l'uccello è vecchio, tanto più malvolentieri lascia le piume.

PIUTTOSTO

1

Approfitta degli errori altrui, piuttosto che censurarli.

2

Piuttosto can vivo che leone morto.

3

Piuttosto pecora giusta, che lupo grasso.

PIZZICOR

1

Non c'è cosa peggiore, che in vecchie membra il pizzicor d'amore.

PLACATA

1

L'ira placata non rifà l'offese.

PLACATO

1

Placato il cane, facile è rubare.

PLORA

1

Per la Santa Candelòra, se nevica o se plora, dell'inverno siamo fuora; ma s'è sole e solicello, noi siam sempre a mezzo il verno.

POCA

1

A donna di gran bellezza dagli poca larghezza.

2

A piccol forno poca legna basta.

3

A veste logorata, poca fede vien prestata.

4

Alla morte del marito poca cera e molto lucignolo.

5

Assai pampini, e poca uva.

6

Bella vigna, poca uva.

7

Il medico di Valenza, lunghe falde e poca scienza.

8

La vigna pampinosa fa poca uva.

9

Molta terra, terra poca; poca terra, terra molta.

10

Montanini e gente acquatica, amicizia e poca pratica.

11

Per far un amico basta un bicchier di vino, per conservarlo è poca una botte.

12

Poca barba e men colore, sotto il ciel non è il peggiore.

13

Poca brigata, vita beata.

14

Poca roba Dio la loda..

15

Poca roba poco pensiero.

16

Poca scienza e molta coscienza.

17

Poca uva, molto vino; poco grano, manco pane.

POCHE

1

A buon intenditor poche parole.

2

A chi sa intendere, poche parole bastano.

3

Anno susinao, poche fastella.

4

Chi far di fatti vuole, suol far poche parole.

5

Donne e oche tienne poche.

6

Dove son femmine e oche, non vi son parole poche.

7

La lite vuol tre cose, piè leggiero, poche parole e borsa aperta.

8

Piante tante, spighe poche.

9

Più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne un gran silenzio.

POCHI

1

Amicizia da bagno, dura pochi dì.

2

Ascolta tutti, parla franco, credi a pochi, a te poi manco.

3

Chi a troppi parla, a pochiconsiglio.

4

Chi pochi soldi ti ha rubato ieri, domani ti vuoterà casse e forzieri.

5

Chi vuole amici assai, ne provi pochi.

6

Di pochi fidati, ma da tutti guardati.

7

I ladri sarebbero pochi, se nessuno tenesse loro la mano.

8

I libri, come gli amici, devono essere pochi ma buoni.

9

I pochi fanno buona prova, ma i più vincono.

10

La compagnia del Ponte a Rifredi, pochi e mal d'accordo.

11

Molti pochi fanno un assai.

12

Pochi denari, e molto onore.

13

Riso di signore, sereno d'inverno, cappello di matto, e trotto di mula vecchia, fanno una primiera di pochi punti.

POCO

1

A chi parla poco, basta la metà del cervello.

2

A donna bianca bellezza non le manca (o per esser bella poco le manca).

3

A rubar poco si va in galera.

4

Amami poco, ma continua.

5

Amico di ventura niente vale e poco dura.

6

Amico di ventura, molto briga e poco dura

7

Ara poco (poco tratto) ma minuto e fondo se tu vuoi empire il granajo da cima a fondo.

8

Asino che ragghia, mangia poco fieno.

9

Bene fatto per paura non val niente e poco dura.

10

Cera, tela e fustagno, bella bottega e poco guadagno.

11

Chi assai pone (ed anche Chi lavora e Chi semina) e non custode, assai tribola e poco gode.

12

Chi di vecchio si veste, gode poco e presto n'esce.

13

Chi fa bene per paura, niente vale e poco dura.

14

Chi ha poco panno, porti il vestito corto.

15

Chi ha poco, spenda meno.

16

Chi ha ventura, poco senno gli basta.

17

Chi lavora di settembre, fa bel solco e poco rende.

18

Chi mal vive, poco vive.

19

Chi molto profferisce, poco mantiene.

20

Chi non può far col troppo, faccia col poco.

21

Chi non tien conto del poco, non acquista l'assai.

22

Chi ognun riprende, poco intende.

23

Chi poco ha, poco dà.

24

Chi poco sa, presto parla.

25

Chi ricorre a poco sapere, ne riporta cattivo parere.

26

Chi si contenta al poco, trova pasto in ogni loco.

27

Chi si lascia mettere in spalla la capra, indi a poco è sforzato a portar la vacca.

28

Chi si vuol bene, poco luogo tiene.

29

Chi vuol lavoro degno, assai ferro e poco legno.

30

Chi vuol vedere un uomo (o una donna) da poco, lo metta a accendere il lume e il fuoco.

31

Chi vuol viver sano e lesto, mangi poco e ceni presto.

32

Col poco si gode, e coll'assai si tribola.

33

Colui è provvisto di poco sapere,che s'ammazza per quel che non può avere.

34

Complimenti e inchini, costano poco e rendono milioni.

35

Con poco cervello si governa il mondo.

36

Con poco si vive, con niente si muore.

37

Del matto, del medico e del cuoco, ognuno n'ha un poco.

38

Dio ha dato per penitenza all'avaro che né del poco né dell'assai si contenti.

39

Donna che ti stringe e le braccia al collo ti cinge, poco t'ama e molto finge, e nel fine ti abbrucia e tinge.

40

Donna e fuoco toccali poco.

41

Donna specchiante, poco filante.

42

E' gran pazzia il viver poco per morir ricco.

43

E' meglio pagare e poco avere che molto avere e sempre dovere.

44

Il bel del giuoco, è far de' fatti e parlar poco.

45

Il bene de' poveri dura poco.

46

Il contentarsi di poco è un boccone mal conosciuto.

47

Il contento di bella moglie poco ti dà e molto ti toglie.

48

Il dotto molto pensa e poco parla, non pensa l'ignorante e sempre ciarla.

49

Il Fiorentino mangiapoco e sì pulito, che sempre si conserva l'appetito.

50

Il lavoro gli conclude poco.

51

Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.

52

Il troppo e il poco guasta il gioco.

53

Il trotto dell'asino dura poco.

54

Insalata ben salata, poco aceto e bene oliata (e da un pazzo rivoltata).

55

L'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; D'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno.

56

La vita dell'adulatore poco tempo sta in fiore.

57

Le parole piglian poco posto.

58

Lo scherzo è bello quando dura poco.

59

Madre che fila poco, i suoi figliuoli mostrano il culo.

60

Maggio ortolano (cioè acquoso), molta paglia e poco grano.

61

Non comincia fortuna mai per poco, quando un mortal si piglia a scherno e gioco.

62

Non istà bene gran berretta a poco cervello.

63

Ogni bel gioco dura poco.

64

Ogni poco che si guadagni, è me' che starsi.

65

Onestà di bocca assai vale e poco costa.

66

Ottone, rame e stagno, assai denari e poco guadagno.

67

Parla poco e ascolta assai, e giammai non fallirai.

68

Per San Bastiano (20 gennaio), sali il monte e guarda il piano; se vedi molto, spera poco; se vedi poco, spera assai.

69

Poca roba poco pensiero.

70

Poca uva, molto vino; poco grano, manco pane.

71

Poco cacio (o poco pane) poco Sant'Antonio.

72

Poco e spesso empie il borsello.

73

Poco fiele fa amaro molto miele.

74

Poco mosto, vil d'agosto.

75

Poco può dare al suo scudiere, chi lecca il suo tagliere.

76

Poco tossico, non attossica.

77

Poco vino vende vino, molto vino guarda vino

78

Poco vino vendi al tino; assai mosto serba a agosto.

79

Punto di festa poco dura, ma la figura.

80

Punto pasquale dura poco e comparisce male.

81

Quando il cielo è a falde di lana, anche l'acqua è poco lontana.

82

Quando la libertà non sa difendere se stessa, poco vale.

83

Quando è poco pane in tavola, tienti il tuo in mano.

84

Quel che vedi, poco credi; quel che senti non creder niente.

85

Ricchezza poco vale a quel che l'usa male.

86

Sant'Antonio (17 gennaio), gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l'uno e l'altro poco dura.

87

Sdegno d'amante poco dura.

88

Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino.

89

Se il bue non vuole arare, c'è poco da fischiare.

90

Signor di maggio dura poco.

91

Tanto è il troppo quanto il troppo poco.

92

Un poco e un poco fa un tòcco.

93

Una berretta manco o più, è un quattrino di carta l'anno, poco ti costano, e amici ti fanno.

94

Vanga piatta poco attacca; vanga ritta, terra ricca; vanga sotto, ricca al doppio.

POCOLINO

1

L'estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino.

PODERE

1

Chi affitta il suo podere al vicino, aspetti danno o lite o mal mattino.

2

Chi ha casa e podere, ha più del suo dovere.

3

Chi ha casa e podere, può tremare e non cadere.

4

Chi ha un cieco fuori, ha un podere in Chianti.

5

Con un par di polli, si compra un podere.

6

Di là dal podere non ci si va.

7

Il miglior podere è un buon mestiere.

8

Il padrone in villa è febbre al contadino, e sanità al podere.

9

Lavoratore buono, d'un podere ne fa due; cattivo ne fa un mezzo.

10

Se compri un podere oggi, fa che domani in città più non alloggi.

PODERI

1

Natale in venerdì, vale due poderi: se viene in domenica, vendi i bovi e compa la melica.

PODESTÀ

1

Ecco fatto il becco all'oca (e le corna al podestà).

POESIA

1

La poesia non dà pane.

POETI

1

A tutti i poeti manca un verso.

2

Poeti si nasce, non si diventa.

3

Poeti si nasce, oratori si diventa.

4

Poeti, pittori, strologi e musici fanno una gabbia di matti.

POGGIO

1

Loda il monte (o il poggio) e tienti al piano.

2

Tanto va la rana al poggio, che ci lascia la pelle.

POGGIOLO

1

Quando la capra ha passato il poggiolo non si ricorda più del suo figliuolo.

POI

1

Accerta il corso, e poi spiega la vela.

2

Aiuta i tuoi, e poi gli altri se puoi.

3

Ascolta tutti, parla franco, credi a pochi, a te poi manco.

4

Bisogna pensarci avanti per non pentirsi poi.

5

Bisogna prima esser garzone e poi maestro.

6

Bisognerebbe essere prima vecchi e poi giovani.

7

Campiglia, ingrassa il porco, e poi lo piglia.

8

Castagne verdi per Natale sanno molto e poi vanno a male.

9

Chi all'onor suo manca un momento, non vi ripara poi in anni cento.

10

Chi getta la sua roba al popolazzo,si trova vecchio poi, povero e pazzo.

11

Chi lascia la via piana, va poi per la sassosa.

12

Chi non crede alla buona madre, crede poi alla mala matrigna.

13

Chi semina buon grano, ha poi buon pane; chi semina il lupino, non ha né panvino.

14

Chi vince poi, perde il sacco e i buoj.

15

Chi è misero o mendico, provi tutti e poi l'amico.

16

Del senno di poi son piene le fosse.

17

Dio manda l'agnello e poi il suo praticello.

18

Dispicca l'impiccato, impiccherà poi te.

19

Fa prima il credito, e poi va a dormire.

20

I principi sono come i contadini, ogni anno ingrassano un porco e poi se lo mangiano.

21

Iddio li fa e poi li appaia (o li accoppia).

22

Il corvo piange la pecora e poi la mangia.

23

Il diavolo la fa e poi la palesa.

24

Il tempo fa le pietre e poi le divora.

25

In casa de' galantuomini nasce prima la femmina e poi gli uomini.

26

L'invidia fa agli altri la fossa, e poi vi casca dentro.

27

L'uomo è fuoco e la donna è stoppa; vien poi il diavolo e gliel'accocca.

28

La cicala canta canta che poi la schianta.

29

La roba del villano dura trent'anni e un mese e poi la torna al suo paese.

30

Le troppe prosperità fanno gli uomini insolenti, e poi gli mandano in rovina.

31

Legala bene, e poi lasciala andare.

32

Molti fanno prima la roba e poi la coscienza.

33

Molti, poi che l'hanno avuto, piangon quel che han voluto.

34

Mostrano gli alberi nell'agosto quel che daranno poi di frutto.

35

Non dir di me quel che di me non sai, di' pria di te, e poi di me dirai.

36

Non introdur l'asino in sala, che poi ti manderà fuori e della sala e della camera.

37

Pigliar moglie, suona bene e poi sa male.

38

Prima cerca il compagno e poi la strada.

39

Prima il dovere poi il piacere.

40

Prima scrivi e poi conta; prima conta e poi scrivi.

41

Prima Veneziani, e poi Cristiani.

42

Quando il sole va giù rabbioso (rubicondo), il giorno di poi non è piovoso.

43

Si fa prima l'opera, e poi si paga.

44

Tal bue crede andare a pascere, che poi ara.

45

Tal pare Orlando, che poi è una pecora.

46

Vedi Napoli e poi muori.


Indice

Homolaicus - Proverbi italiani
L.R. - 2010